Nelle scorse settimane, si è molto parlato delle critiche mosse alla regolamentazione dell’Unione europea che, a detta di alcune Società tecnologiche, rallenterebbe l’innovazione limitando così la competitività del mercato dell’Unione Europea. A queste affermazioni, contenute in una lettera aperta[1] firmata da diverse Società (tra cui Meta e Spotify), si sono aggiunte le dichiarazioni di Mario Draghi nell’ambito della presentazione del Rapporto sul futuro della competitività europea[2].
scenari
Tutelare sia innovazione sia diritti: il dilemma dell’Europa
Le critiche alla regolamentazione UE da parte di società tecnologiche, come Meta e Spotify, evidenziano il dilemma tra innovazione e tutela dei diritti. Anche Mario Draghi ha sottolineato le barriere normative. È cruciale un dialogo per bilanciare progresso tecnologico e protezione, favorendo un ambiente normativo che incoraggi l’innovazione
p4i, Avvocato Legal Consultant P4I – Partners4Innovation
Senior Partner di P4I e Senior Advisor presso l’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection (MIP)

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

L’IA nel turismo corre, ma non per tutti: la mappa italiana e globale
08 Mag 2026 -

AI agentica nel turismo: come cambia il mercato dei viaggi
09 Apr 2026 -

OpenBIM e interoperabilità: perché gli standard aperti sono decisivi in edilizia
03 Apr 2026 -

Competitività europea e sovranità, cosa manca davvero alle startup Ue
01 Apr 2026 -

Come l’AI porta il caffè sulle nostre tavole al tempo della guerra
13 Mar 2026









