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Webfare: trasformare la sorveglianza in nuova solidarietà



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Le classificazioni non descrivono soltanto la realtà: la producono. Dalle teorie di Ian Hacking ai sistemi predittivi che profilano utenti e cittadini, fino al Webfare, gli algoritmi creano persone digitali e ridisegnano welfare, diritti e cittadinanza

Pubblicato il 27 nov 2025

Valeria Martino

post-doc presso l’Università di Torino



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Nel dibattito sul Webfare, le persone digitali non sono semplici utenti connessi, ma esiti di classificazioni algoritmiche che producono nuovi “tipi umani”. Proprio come mostrava Ian Hacking, le categorie con cui descriviamo la realtà finiscono per modellare identità, comportamenti e diritti.

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