L’art. 13 della L. 132/2025 introduce per tutte le professioni intellettuali uno specifico obbligo di trasparenza con riferimento all’impiego di sistemi di intelligenza artificiale nell’esecuzione della prestazione professionale, segnando, in questo modo, un cambio di paradigma per le professioni intellettuali in Italia. L’art. 13 della citata legge, infatti, ispirato ai principi di antropocentrismo e trasparenza, esplicitati anche nell’AI Act e nel Regolamento UE 2016/679 (GDPR), impone l’obbligo di informare i clienti circa l’impiego di sistemi di intelligenza artificiale nell’esercizio della propria attività professionale.
scenario
Intelligenza artificiale e avvocati, come cambia l’obbligo di trasparenza
L’obbligo di trasparenza sull’uso dell’intelligenza artificiale ridisegna il rapporto fiduciario tra avvocato e cliente. La legge impone prevalenza del lavoro intellettuale e consente solo impieghi strumentali dell’IA, imponendo nuove scelte comunicative, deontologiche e organizzative per gli studi legali
avvocato e docente di Digital Media Law presso Università degli Studi Link

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

Quali competenze per portare la physical AI nello spazio: il caso Sitael
22 Lug 2026 -

AI in azienda, perché gestire il cambiamento è anche una questione di sicurezza
10 Lug 2026 -

Data center, quanto cresce l’Italia: ma attenzione al thermal management
06 Lug 2026 -

Ecosistemi travel-tech: startup, AI e nuovi modelli per il turismo
15 Giu 2026 -

L’IA nel turismo corre, ma non per tutti: la mappa italiana e globale
08 Mag 2026









