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Direttiva UE 2025/2647, ecco come cambierà l’Alternative dispute resolution (Adr)



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La direttiva UE 2025/2647 riposiziona l’ADR come infrastruttura di fiducia del mercato digitale, pensata per gestire micro-controversie seriali e ad alto volume. Estende l’ambito a contenuti e servizi digitali e promuove procedure prevalentemente online, senza rinunciare a garanzie di accessibilità e controllo. Ecco le novità chiave

Pubblicato il 8 gen 2026

Federica Giaquinta

Consigliere direttivo di Internet Society Italia

Alessandro Longo

Direttore agendadigitale.eu



direttiva UE 2025/2647 alternative dispute resolution

Davanti al boom delle transazioni digitali, ecommerce, la risoluzione alternativa delle controversie non è più un istituto “accessorio” del sistema di tutela, bensì una sua componente strutturale, chiamata a funzionare come infrastruttura di fiducia del mercato.

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