La rapidità con la quale gli strumenti di IA si stanno diffondendo nel settore dell’istruzione, a livello globale, e nello specifico in Italia, lascia stupefatti. Mentre continua la netta separazione tra fautori e detrattori, docenti innovativi e quelli conservatori, le tipologie di IA che stanno quasi quotidianamente entrando nel mondo della scuola coprono praticamente ogni settore dell’apprendimento: dalla realizzazione di prove di verifica e test a quella di relazioni e progetti, dal supporto personalizzato allo studio alla realizzazione di presentazioni, saggi, riassunti e mappe, e molto altro.
Sullo sfondo e come punto di partenza ineluttabile, nel contesto scolastico italiano, due documenti normativi: le Linee Guida per l’Introduzione dell’IA nelle Istituzioni scolastiche dell’agosto 2025 e le recentissime Nuove Indicazioni nazionali per la scuola dell’infanzia e primo ciclo di istruzione, che saranno attuate nell’anno scolastico 2026/7.
Indice degli argomenti
Strumenti di intelligenza artificiale a scuola: perché oggi
Nelle Linee Guida si legge: “a livello normativo, la regolamentazione in materia di IA, ancora in corso di definizione ed evoluzione, persegue l’obiettivo principale di garantire che la diffusione e lo sviluppo della tecnologia avvengano in conformità ai valori fondamentali dell’Unione Europea e siano ispirati a un approccio antropocentrico, incentrato sul rispetto della dignità umana e dei diritti e delle libertà fondamentali”, ma cosa ancora più importante si evidenziano gli ambiti in cui si invita la scuola nel suo insieme a introdurre sistemi e strumenti di IA.
Per punti le Linee Guida del MIM considerano tali risorse importanti per migliorare l’apprendimento e valorizzare potenzialità, per adattare i percorsi educativi sulla base delle singole esigenze e integrando strumenti digitali avanzati, per favorire una didattica più coinvolgente ed efficace e in linea con le sfide del mondo contemporaneo, con particolare riferimento all’insegnamento delle discipline STEM. Inoltre, per promuovere l’inclusione, per semplificare e ottimizzare i processi interni delle Istituzioni scolastiche, per potenziare la qualità e l’efficienza dei servizi, per garantire una preparazione continua e specifica, per l’adozione di nuove tecnologie, per promuovere un ambiente scolastico capace di innovarsi e di rispondere alle esigenze degli studenti e della società.
Le linee guida MIM e l’intelligenza artificiale nella scuola italiana
Nelle Nuove Indicazioni si parla di IA in questi termini: La tecnologia e l’IA in particolare possono ampliare la portata educativa della scuola solo se inserite in un contesto relazionale solido, che salvaguardi la libertà, la coscienza e lo sviluppo integrale della persona. È in questa prospettiva che le Indicazioni propongono una strategia abilitante sull’IA: non una semplice assistenza tecnica alla didattica, ma un’integrazione critica, consapevole e orientata alla trasformazione, guidata dalla competenza esperta degli insegnanti. Sarà così possibile realizzare l’obiettivo, indicato anche a livello europeo, di un ecosistema altamente efficiente e autenticamente umano di istruzione digitale.
Dalla norma alla pratica: criteri per scegliere strumenti di intelligenza artificiale a scuola
Partendo dalla premessa normativa, che conferma la consapevolezza del mondo dell’istruzione italiano, in sintonia con quanto accade in molti altri Paesi, del ruolo importante e significativo nel processo di apprendimento e insegnamento che ha e avrà l’IA nella scuola, si proverà a individuare quali strumenti di IA sono disponibili per raggiungere tali obiettivi, focalizzandoci in questo contributo sulle risorse didattiche, piuttosto che organizzative o di gestione.
Tra i criteri di scelta ci sono sicuramente la gratuità e l’accessibilità, inoltre è stata anche considerata la versatilità degli applicativi e quando possibile la loro versione in italiano.
Quanto segue vuole essere il primo di altri tentativi di fare il punto su come l’IA sta entrando nella scuola, quali sono le reazioni, soprattutto in termini di uso di strumenti e risorse, come sempre in modo non esaustivo.
Fonti e contesto: dove nascono gli strumenti di intelligenza artificiale a scuola
Va precisato in premessa che le fonti a cui si farà riferimento sono soprattutto i materiali e gli strumenti forniti da case editrici, molto attente all’ingresso dell’IA nella didattica, da progetti sperimentali e pilota, portati avanti dalle singole scuole e da singoli docenti innovatori.
Ancora in premessa, saranno qui di seguito introdotti strumenti di AI che consentono azioni didattiche oltre quelle comunemente già in atto, come quelle per esempio di generazione di contenuti, riassunti, test, saggi, puntando su quanto è possibile realizzare in più proprio grazie all’IA, come le presentazioni, le mappe, le infografiche.
Strumenti di intelligenza artificiale a scuola per mappe e infografiche
Nella pratica quotidiana, mappe e infografiche funzionano come “ponti” tra spiegazione e apprendimento: sostengono la comprensione, facilitano la memorizzazione e aiutano a ripassare in modo strutturato. Con l’IA, la produzione di questi materiali diventa più rapida e modificabile, anche in funzione di bisogni diversi.
Monica
Monica è un applicativo che sta trovando consensi nelle scuole soprattutto secondarie, ma assolutamente utilizzabile in altri gradi di scuola. Monica è un assistente collegata a diverse IA (ChatGPT, Claude, Gemini, Google Nano Banana).
Si possono generare mappe mentali, partendo da prompt specifici in diverse aree disciplinari, che si possono editare secondo i bisogni specifici. Le mappe si possono poi scaricare e condividere, per esempio su Google Classroom o sulla LIM, possono essere utilizzate dagli studenti per rinforzo, studio e molto utili non solo nel caso di Disturbi dell’Apprendimento, a cui spesso si far riferimento per l’utilizzo delle mappe.
Un plus di Monica è la possibilità di produrre le mappe in diverse lingue, quindi utilizzabile sia nel caso di alunni NAI (Neo Arrivati in Italia), sia per esempio in progetti CLIL (Content and Language Integrated Learning). Tra i limiti attuali di Monica c’è quello di non essere allenata per produrre immagini. L’applicativo è gratuito, anche se ha dei limiti temporali di uso.
Napkin
Questa risorsa si presenta come un potente supporto per realizzare infografiche, utilizzando prompt o materiali da caricare, scegliendo tra tanti template, che possono essere modificati sia sui contenuti sia nei colori e nelle forme.
Anche in questo caso la realizzazione di infografiche può supportare lo studio, la didattica, l’inclusione e la personalizzazione dei percorsi di apprendimento. Tutte le infografiche si possono esportare e condividere e al momento è completamente gratuito.
Strumenti di intelligenza artificiale a scuola per presentazioni e lezioni
Nella didattica, presentazioni e lezioni strutturate restano strumenti centrali per introdurre, spiegare e ripassare contenuti. L’IA può velocizzare la progettazione, offrendo bozze, layout e materiali di supporto che docenti e studenti possono poi adattare agli obiettivi della classe.
Gamma
E’ un applicativo già noto in altri ambiti, ma sta entrando anche nella scuola, consente infatti di creare presentazioni in pochissimo tempo, una volta individuato il tema e definito il prompt.
Questo applicativo dà accesso a una ricca serie di risorse già pronte all’uso, tra cui video, tutorials, testi digitalizzati, raccolta di casi, si possono creare lezioni interattive, si può accedere a numerose biblioteche digitali e molto altro. La versione gratuita ha limiti di uso regolati da un sistema di crediti, che una volta usati sospendono per un breve periodo l’accesso.
Canva
Canva è un notissimo applicativo, che analogamente a Gamma, per esempio, offre costantemente nuove risorse per la scuola, non solo per le presentazioni. Con Canva non è soltanto possibile generare presentazioni personalizzate, produrre materiali per lo studio e per la didattica, ma consente anche di creare con l’opzione Edu tante attività interattive, coinvolgenti per ogni target di apprendenti e senza alcun limite alle aree disciplinari, in modo gratuito.
Inoltre Canva offre tante proposte formative gratuite per i docenti nella sezione dedicata Design School.
Canva consente anche di creare mappe, grafici, può attingere ad una ricchissima serie di materiali, ma consente anche di caricare i propri.
Assistenti di ricerca e tutor: strumenti di intelligenza artificiale a scuola per lo studio
Accanto agli strumenti per creare contenuti, stanno crescendo gli assistenti di ricerca e i tutor digitali, progettati per sostenere lo studio e la gestione delle informazioni. Possono aiutare a organizzare fonti, sintetizzare materiali, guidare approfondimenti e proporre percorsi di ripasso più mirati.
NotebookLM
L’assistente di ricerca di Google Gemini è entrato nelle classi, è infatti contemplato in tutta la serie di risorse per l’education di Google. Studenti e docenti lo trovano già nella videata di tutte le funzionalità di Google e sta entrando nelle classi, per le sue numerose funzionalità.
Tra queste soprattutto la possibilità di organizzare in pochi istanti le proprie ricerche, che sono automaticamente salvate nei Notebook che di volta in volta si creano ad hoc. Le fonti sono riassunte ed è possibile rintracciarle in pochi istanti, inoltre, da questi contenuti è possibile poi creare mappe, riassunti, audio, flashcards, video e report.
Per lo studio le potenzialità sono enormi: si può lavorare sulle fonti, scrivendo in chat – secondo toni e modi personalizzati (tecnico, accademico e altro) – di approfondire, ampliare, come già detto, riassumere e sintetizzare. Inoltre, può generare materiali personalizzati per l’inclusione di alunni stranieri, con traduzioni da molte lingue e sempre in ambito lingue straniere è un’ottima risorsa per il CLIL.
ChatGPT study mode
Si tratta di uno strumento di recente lancio che offre agli studenti la possibilità di avere un tutor digitale, così che ChatGPT non si limita a dare solo risposte, ma crea con chi studia una relazione proattiva, per cui vengono proposte domande e risposte che dovrebbero attivare lo spirito critico e il ragionamento.
Riferimenti
https://www.letuelezioni.it/blog/pro-contro-intelligenza-artificiale-scuola
https://www.imparadigitale.it/impariamo-intelligenza-artificiale-a-scuola-2023
https://unica.istruzione.gov.it/portale/it/il-ruolo-dell-ia-nella-scuola
https://www.savethechildren.it/blog-notizie/intelligenza-artificiale-scuola-una-didattica-innovativa
https://unica.istruzione.gov.it/portale/it/il-ruolo-dell-ia-nella-scuola













