la guida

Il lavoro nel 2026: cosa cambia per startup, PMI e responsabili HR



Indirizzo copiato

La Manovra 2026 introduce incentivi alle assunzioni, esoneri contributivi per alcune categorie e una flat tax sugli aumenti contrattuali. Novità anche su premi di risultato e buoni pasto, oltre a modifiche sul congedo parentale e sui permessi per malattia dei figli

Pubblicato il 27 gen 2026

Fabio Guglielmi

consulente del lavoro e managing partner dello studio Guglielmi&Partners

Elisa Lupo

consulente del lavoro e managing partner dello studio Guglielmi&Partners



lavoro digitale (1) concordato fiscale appalti normativa conservazione digitale ai sul lavoro paradigma SCALE
AI Questions Icon
Chiedi allʼAI Nextwork360
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti

La Manovra 2026 ha introdotto diverse misure che possono incidere sulla pianificazione economica e sulle strategie di crescita di startup e PMI. Vale la pena analizzare i principali interventi, così che amministratori e responsabili HR possano prepararsi al meglio per affrontare piccoli e grandi cambiamenti previsti per il nuovo anno.

Incentivi alle assunzioni: esoneri contributivi e categorie coinvolte

Tra le misure più rilevanti per chi vuole far crescere il proprio team figura il pacchetto di incentivi all’occupazione a tempo indeterminato.

È stato introdotto un esonero parziale dei contributi previdenziali per 24 mesi sulle assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. L’esonero dovrebbe riguardare giovani e donne, come ha già fatto il decreto Coesione nel 2024, ma non ci sono ancora dettagli precisi: si attende un decreto attuativo del Ministero del Lavoro.

Un esonero contributivo del 100% (fino a un massimo di 8.000 euro/anno) fino a 24 mesi è previsto per l’assunzione di lavoratrici madri con almeno 3 figli. L’agevolazione è applicabile sia ai contratti a tempo determinato sia a quelli a tempo indeterminato.

È prevista un’ulteriore agevolazione per i genitori con tre figli che intendano ridurre il loro orario di lavoro di almeno il 40%. In tal caso, il datore di lavoro può beneficiare di un esonero dei contributi fino a 3.000 euro per una durata di 24 mesi.

Flat tax sugli aumenti contrattuali: chi riguarda e come impatta

La nuova legge di Bilancio prevede, inoltre, l’introduzione di una flat tax al 5% per gli aumenti previsti dal contratto collettivo nazionale per i dipendenti con reddito inferiore a 33.000 euro.

Le agevolazioni possono rappresentare un’opportunità strategica per le startup che devono bilanciare crescita e controllo dei costi. È consigliabile iniziare fin da subito una mappatura delle posizioni che potrebbero rientrare nelle categorie incentivate.

Premi di risultato e buoni pasto: detassazione e soglie aggiornate

La Manovra 2026 interviene anche sui premi di risultato, prevedendo una riduzione dell’aliquota fiscale all’1% per premi determinati da incrementi di produttività di importo complessivo pari a 5.000 euro. Si innalza a 10 euro la soglia di esenzione dei buoni pasto elettronici. Per quelli cartacei, invece, la soglia rimane a 4 euro.

Per startup e PMI, questo può facilitare:

  • l’introduzione di modelli retributivi flessibili, legati alla produttività anziché ai soli costi fissi;
  • la riduzione del cuneo fiscale, permettendo alle aziende di destinare più risorse alla crescita.

È importante ricordare che i premi di produttività richiedono un accordo aziendale o territoriale e un sistema di obiettivi misurabile: consigliamo quindi di lavorare fin da ora con il proprio consulente del lavoro per strutturarli in modo conforme.

Congedo parentale e permessi per malattia dei figli: le modifiche 2026

Il disegno di Legge di Bilancio 2026 introduce modifiche importanti anche al congedo parentale, variazioni che dovrebbero agevolare ulteriormente i genitori che lavorano. Potranno godere di congedo parentale (quello facoltativo, successivo al congedo obbligatorio) i genitori di figli fino a 14 anni di età (e non più 12).

La Manovra prevede inoltre l’aumento dei giorni di permesso per malattia dei figli non retribuiti fino a 10 giorni all’anno, per i dipendenti con figli dai 3 ai 14 anni.

Come prepararsi: mappatura, policy HR e vantaggio competitivo

La capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti normativi è un vantaggio competitivo, soprattutto per le giovani imprese che operano in contesti dinamici. Prepararsi oggi significa cogliere per tempo le opportunità del domani.

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x