l’analisi

Robotica umanoide, la svolta industriale che cambia il lavoro



Indirizzo copiato

La robotica umanoide passa dai prototipi alla produzione industriale. Nel 2025 sono state installate 16.000 unità, l’80% in Cina. Atlas, Optimus e i modelli cinesi entrano in fabbriche e magazzini, mentre restano aperte questioni su sicurezza, autonomia e ritorno economico

Pubblicato il 23 feb 2026

Riccardo Petricca

Esperto Industria 4.0 Innovation Manager



trend tech 2026 robot altruisti; Robot umanoidi collaborativi e automazione, ecco lo scenario dell’innovazione che sta sorgendo a Torino intorno al Centro di Competenza CIM

La robotica umanoide entra nel 2026 come settore industriale maturo, superando la fase delle dimostrazioni tecnologiche per affrontare le sfide della produzione di massa, dell’integrazione operativa e della sostenibilità economica.

Dal laboratorio alla fabbrica: l’evoluzione in 12 mesi

Nel giro di dodici mesi, gli ultimi dodici mesi, il panorama della robotica umanoide è infatti cambiato in modo radicale. I robot antropomorfi, che ancora nel 2024 erano prevalentemente oggetti che avevano l’obiettivo di essere una dimostrazione tecnologica, ora entrano e prendono vita all’interno delle fabbriche, nei magazzini e, con una crescente cautela, nei primi ambienti di natura pubblica.

Le installazioni globali hanno raggiunto circa 16.000 unità nel 2025 e secondo i dati di Counterpoint Research, la Cina rappresenta oltre l’80% del totale. Non si tratta più, dunque, di prototipi impressionanti, bensì di macchine che movimentano merci, assistono linee di montaggio e generano dati operativi reali.

Atlas di Boston Dynamics entra in produzione commerciale

Il robot più atteso del settore ha finalmente fatto il salto dalla leggenda alla realtà operativa. Boston Dynamics ha avviato la produzione della versione completamente elettrica di Atlas nell’ormai trascorso 2025, con le prime unità destinate al Robotics Metaplant Application Center di Hyundai e agli uffici di Google DeepMind.

La decisione di limitare la produzione iniziale a clienti specifici riflette una strategia deliberata, l’obiettivo è infatti quello di verificare affidabilità e ROI prima di aprire il mercato più in ampio.

Atlas di Boston Dynamics rappresenta il risultato di oltre dieci anni di ricerca, agli albori iniziata come progetto DARPA, nel 2013. La versione del dispositivo attuale dispone di 56 gradi di “libertà”, mani dotate di sensori tattili e una portata operative fino a 2,3 metri ed una capacità di sollevamento fino a 50 kg. L’autonomia è garantita da un sistema a doppia batteria con hot-swap autonomo delle stesse in circa tre minuti, aprendo le porte ad un funzionamento teoricamente continuo.

La partnership con Google DeepMind rappresenta la dimensione più strategica. Carolina Parada, senior director of robotics di Google DeepMind, ha dichiarato: “We developed our Gemini Robotics models to bring AI into the physical world. We are excited to begin working with the Boston Dynamics team.”

I modelli Gemini Robotics funzionano su due livelli: Gemini Robotics-ER gestisce il ragionamento embodied e la comprensione spaziale, mentre il modello vision-language-action traduce quella comprensione in comandi motori concreti. La capacità di trasferire comportamenti appresi tra robot di forme diverse (dalla piattaforma ALOHA 2 al robot Apollo di Apptronik) rappresenta un avanzamento significativo verso sistemi più generalizzabili.

Hyundai prevede il deployment iniziale di Atlas in attività di movimentazione materiali, con un’estensione progressiva verso compiti più complessi a partire dal 2028, nell’ambito di un investimento di 26 miliardi di dollari nelle operazioni statunitensi.

Tesla punta sulla scala: da auto a robot

Tesla, il colosso di Elon Musk, ha annunciato alla fine di gennaio 2026 la chiusura delle linee Model S e Model X a Fremont per convertire quella capacità in produzione del suo robot umanoide Optimus. È un segnale che va oltre la mera logistica di tipo industriale, durante la chiamata sui risultati del quarto trimestre Musk ha descritto Optimus come un robot “general-purpose” capace di apprendere osservando il comportamento umano.

Le ambizioni di scala sono vertiginose in quanto Tesla punta a un milione di unità all’anno a Fremont entro il fine 2026, mentre un nuovo stabilimento a Giga Texas mira a 10 milioni all’anno entro il 2027, con un costo target di circa 20.000 dollari per unità a regime. Nell’anno ormai trascorso Tesla ha mostrato versioni di Optimus che correvano nel laboratorio e eseguivano operazioni di movimentazione nelle proprie fabbriche, ma la distanza fattuale tra queste dimostrazioni e un deployment a milioni di unità resta ancora colossale.

La Cina domina il mercato globale

I dati sulla leadership cinese sono inequivocabili, stando ai dati della Counterpoint Research, nel 2025 le aziende cinese hanno dominato le installazioni mondiali con oltre l’80% del totale. AgiBot, ad esempio, ha guidato il mercato con il 31% delle installazioni, Andando a produrre oltre 5.000 unità dei modelli X2 e G2 distribuiti Negli ambiti di ospitalità, intrattenimento, manifatturiero e logistica. Unitree si è posizionata seconda con il 27%, puntando su un modello verticalmente integrato che produce internamente motori, riduttori e sensori. Il suo modello G1, intorno a 16.000 dollari, è stato identificato da Morgan Stanley come probabilmente il robot umanoide più utilizzato globalmente.

UBTech ha consolidato la sua posizione con oltre 1.400 milioni di yuan in ordini nel 2025 e un contratto da 264 milioni di yuan per il deployment dei Walker S2 ai valichi di frontiera tra Cina e Vietnam, uno dei primi casi di robot umanoidi in ambiente pubblico. Nei primi nove mesi dello scorso anno il settore ha registrato 610 deal di investimento per 50 miliardi di yuan, un aumento del 250% rispetto al periodo precedente, sostenuti da un comitato nazionale sulla robotica umanoide che include i fondatori delle tre aziende leader.

Figure AI e la competizione sull’intelligenza artificiale

Figure AI rappresenta uno degli esempi più significativi di come la battaglia per la robotica umanoide sia fondamentalmente una battaglia sull’intelligenza delle macchine. Nel 2025 l’azienda ha infatti introdotto Helix, un sistema vision-language-action che unisce percezione visiva, comprensione del linguaggio naturale e controllo motore in un’unica architettura a due livelli. Il primo livello ha l’obiettivo di comprendere la scena mentre il secondo di avere una reattività motoria in tempo reale.

I risultati in ambiente industriale sono concreti. Nella prima fase di deployment in logistica, Helix ha raggiunto una velocità pari a 4,05 secondi per pacco, un miglioramento del 20% rispetto ai dati precedenti, con una capacità di gestire tipologie molto diverse di oggetti, da scatole rigide a buste deformabili. Figure 03, lanciato nell’ottobre 2025, è stato riconosciuto tra le Best Inventions di TIME per la sua capacità di eseguire compiti domestici come piegare il bucato, anche se l’operabilità nell’ambiente casalingo resta molto più complicate di quelle in un magazzino controllato. Figure AI ha rilasciato la partnership con OpenAI per concentrarsi sullo sviluppo interno dei propri modelli, una scelta che la posiziona come pioniera nell’integrazione verticale hardware-software.

Le tre sfide strutturali del settore

A prescindere dalle dichiarazioni delle aziende, più o meno di facciata, sono tre le sfide strutturali condizionano il ritmo di adozione.

Sicurezza: il problema della stabilità attiva

La prima riguarda la sicurezza: robot bipedi che richiedono alimentazione costante per mantenere l’equilibrio pongono rischi intrinseci come cadute o collisioni durante la perdita di stabilità, che i sistemi tradizionali non hanno. L’ISO ha approvato nel 2025 il primo standard rilevante, ISO 25785-1, che copre i requisiti di sicurezza per robot mobili con stabilità attivamente controllata. Tuttavia, come ha evidenziato Melonee Wise di Agility Robotics durante Automate 2025, il settore resta “silent with regards to safety”. L’ASTM International sta sviluppando un framework di classificazione multi-asse per distinguere i robot per capacità, contesto operativo e profilo di stabilità, ma questa standardizzazione richiederà ancora anni.

Autonomia: il gap tra laboratorio e realtà

La seconda sfida è il gap di autonomia. La maggior parte dei robot attualmente deployati opera in ambienti fortemente controllati con supervisione umana significativa. Come ha scritto Bain & Company nel proprio Technology Report 2025, intelligenza e percezione stanno avvicinandosi al livello umano, mentre manipolazione e durata della batteria restano i fattori limitanti. I primi deployment si limitano a compiti semi-strutturati proprio perché questi ambienti sono prevedibili.

ROI: il ritorno economico resta da verificare

La terza sfida è economica: il ROI resta largely unverified in condizioni reali. IDTechEx ha indicato che il testing in ambiente magazzino richiede tipicamente 18-30 mesi prima di poter valutare l’adottabilità, e il costo totale di proprietà resta difficile da quantificare con precisione.

Proiezioni di mercato 2026-2030

Le stime convergono sulla direzione ma variano sulla magnitudine. Morgan Stanley proietta un mercato oltre 5.000 miliardi di dollari entro il 2050. Nel breve termine, MarketsandMarkets stima 15,26 miliardi entro il 2030 (CAGR 39,2%), mentre ABI Research indica un punto di inflessione nel 2026-2027 con 115.000 unità spedite nel 2027. Counterpoint prevede installazioni cumulative oltre 100.000 unità entro lo stesso anno, con logistica, manifatturiero e automotive a rappresentare il 72% delle applicazioni.

Il 2026 sarà l’anno in cui la distanza tra promesse e realtà inizierà a ridursi, o a diventare più evidente. Le prime unità di Atlas, Optimus e dei modelli cinesi che entrano nelle linee di produzione genereranno dati reali sulla affidabilità e sostenibilità economica che determineranno il ritmo di adozione per tutto il decennio.


Bibliografia

ABI Research — Humanoid Robot Market Size Outlook, luglio 2025. Previsione: 115.000 unità nel 2027.

Counterpoint Research — Global Humanoid Robot Installations 2025, gennaio 2026. Citato in: Robotics and Automation News, 30 gennaio 2026.

Google DeepMind — Gemini Robotics 1.5 brings AI agents into the physical world, ottobre 2025. Comunicato ufficiale: deepmind.google/blog/gemini-robotics-15-brings-ai-agents-into-the-physical-world

Automate.org / A3 — Boston Dynamics Set to Ship First Atlas Humanoids This Year, gennaio 2026. Analisi industriale: automate.org/robotics/industry-insights

Figure AI — Helix: A Vision-Language-Action Model for Generalist Humanoid Control, febbraio 2025. Comunicato tecnico: figure.ai/news/helix

Morgan Stanley — A $5 Trillion Global Market, aprile 2025. Report di ricerca: morganstanley.com/insights/articles/humanoid-robot-market-5-trillion-by-2050

Bain & Company — Humanoid Robots: From Demos to Deployment, Technology Report 2025. bain.com/insights/humanoid-robots-from-demos-to-deployment

CNBC — Tesla ending Model S and X production to build Optimus robots at Fremont, 28 gennaio 2026.

South China Morning Post — China dominates global humanoid robot market with over 80% of installations, gennaio 2026.

ISO — ISO/WD 25785-1: Safety requirements for dynamically stable industrial mobile robots, stato di sviluppo 2025. iso.org/standard/91469.html

IDTechEx — Humanoid Robots 2025–2035: Technologies, Markets and Opportunities, aprile 2025.

MarketsandMarkets — Humanoid Robot Market Size, 2024 to 2030, 2025. Proiezione CAGR 39,2%.

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x