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Errori commessi nella fatturazione tra codice TD01 e TD26: come fare



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Partendo da un caso pratico, vediamo come risolvere l’errore causato dall’indicare TD26 invece di TD01

Pubblicato il 22 ott 2025

Salvatore De Benedictis

dottore commercialista



fattura; fattura elettronica irregolare; autofattura sbagliata; fattura differita; omessa fattura incassata; fattura elettronica estera

DOMANDA

Ho effettuato una ricerca su come rimediare ad errori di emissione fattura elettronica ed ho trovato il suo prezioso articolo (come rimediare all’errore di emissione TD26 e TD24). Ad un mio cliente è successa analogo errore ma nel suo caso, ha utilizzato il codice TD26 invece di TD01, Il numero di fatture interessate sono una quindicina. Cosa mi consiglia fare per rimediare? Emettere note di credito e rimettere? Si incorre in sanzioni? La ringrazio anticipatamente e la saluto cordialmente

RISPOSTA
Se l’errore commesso è avere indicato TD26 (cessione di beni ammortizzabili) anziché TD01 (fattura immediata per cessioni/prestazioni ordinarie) l’unica conseguenza è che – come anche indicato nell’articolo a cui Lei ha fatto riferimento – vi sarà un disallineamento tra i dati che l’Agenzia delle Entrate si aspetta di trovare nella dichiarazione IVA e quelli che il suo cliente riporterà, considerando che in sede di dichiarazione IVA annuale compilerà i campi in maniera corretta, ossia non indicando gli importi delle predette fatture nel rigo VE40 (IVA 2025). Ovviamente questo disallineamento potrebbe emergere nei controlli automatizzati e formare oggetto di richiesta di chiarimenti da parte dell’ADE. Se lei emettesse note di credito e riemettesse le fatture in maniera corretta il predetto disallineamento sarebbe eliminato, ma temo che lei sia in ritardo (rispetto ai 12 giorni) per rettificare le operazioni, quindi le nuove fatture risulterebbero trasmesse in ritardo e la condotta sarebbe sanzionabile. In definitiva ritengo che gli errori commessi abbiano natura meramente formale, quindi non sanzionabile ai sensi dell’articolo 6, coma 5-bis, del Decreto legislativo 472/1997, in quanto “non arrecano concreto pregiudizio all’esercizio delle azioni di controllo”, considerato anche che verranno neutralizzati e regolarizzati con la presentazione della dichiarazione IVA annuale.

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile scrivere a: esperto@agendadigitale.eu Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

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