I progressi dell’intelligenza artificiale e della robotica sociale hanno contribuito al perseguimento di obiettivi da sempre centrali nella progettazione di agenti intelligenti, come l’autonomia, l’adattabilità e la capacità di interazione.
Oggi i robot, con un design sempre più antropomorfo, rispondono e partecipano in modo appropriato a conversazioni in linguaggio naturale, modulano il tono di voce, classificano con accuratezza volti ed emozioni e non sono più confinati a contesti sperimentali, ma vengono impiegati in contesti sociali, dalla scuola all’assistenza, interagendo direttamente con le persone e influenzando le dinamiche relazionali.
Il progetto HERB
Perché attribuiamo intenzioni ai robot sociali: aspettative e rischi
Robot sociali sempre più antropomorfi interagiscono in contesti educativi e assistivi, rendendo centrale la comprensione delle loro azioni. Il progetto HERB studia come le persone spiegano il comportamento dei robot
Istituto di Calcolo e Reti ad Alte Prestazioni (ICAR) del Consiglio Nazionale delle Ricerche
Dipartimento di Lettere e Filosofia – DILEF, Università degli Studi di Firenze
Università degli Studi di Milano-Bicocca
INDIRE – Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa

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