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Telco italiane: riforme a costo zero per non essere prede in Europa



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Bruxelles ridisegna le reti con Digital Networks Act e Cybersecurity Act 2, ma la competitività delle telco italiane dipende soprattutto dai vincoli nazionali. Investimenti, ARPU e frammentazione impongono scelte rapide: riequilibrare i rapporti con le piattaforme, aggiornare regole commerciali, ridurre costi energetici, semplificare sicurezza e autorizzazioni

Pubblicato il 20 feb 2026

Sergio Boccadutri

Consulente antiriciclaggio e pagamenti elettronici



regolamento 2025/2592 europeo

Bruxelles sta riscrivendo le regole delle reti con il Digital Networks Act e il Cybersecurity Act 2, ma la competitività delle telco italiane si decide anche a Roma. Senza interventi “a costo zero” su asimmetrie con le piattaforme, burocrazia autorizzativa, energia e compliance, il consolidamento europeo rischia di trasformarsi in una partita da spettatori. In gioco c’è la capacità di investire e competere: da protagonisti, non da prede.

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