tech e geopolitica

AI strategica: quando l’intelligenza artificiale diventa potere



Indirizzo copiato

L’intelligenza artificiale non è più solo tecnologia abilitante. Modelli fondazionali, infrastrutture computazionali e dati strategici ridefiniscono gli equilibri geopolitici. Chi controlla questi asset orienta decisioni pubbliche e private. Regolazione, sovranità digitale e sicurezza nazionale convergono in un nuovo paradigma di potere tecnologico

Pubblicato il 23 mar 2026

Marco Bacini

Professore di Omnichannel Marketing



Lo schema AG 421 adegua l’ordinamento italiano all’AI Act e definisce poteri, autorità e vigilanza sull’intelligenza artificiale, ma lascia aperti nodi decisivi su controllo umano, competenze professionali, sistemi di IA orientativa e aggiornamento continuo della disciplina


L’AI strategica non è una proiezione futura: è già la cornice entro cui si ridefiniscono sovranità, competizione geopolitica e architetture di potere. Comprendere questa trasformazione significa rileggere il ruolo dell’intelligenza artificiale non come strumento, ma come infrastruttura critica dell’interesse nazionale.

Continua a leggere questo articolo

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x