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Smartphone e indagini penali, i nuovi limiti sull’accesso ai dati



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L’accesso ai dati personali sugli smartphone entra in una fase nuova, segnata dalla sentenza della Corte di giustizia UE e dalla delega al Governo. Al centro ci sono proporzionalità, minimizzazione dei dati e controllo preventivo sull’attività investigativa

Pubblicato il 19 mar 2026

Marco Cartisano

Studio Polimeni.legal



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 La Direttiva EU 2016/680 relativa al “Trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali” ha fissato le linee guida in ordine al trattamento dei dati personali per finalità di polizia o di giustizia; pertanto il legislatore, con D.lgs. 151/2018, ne dava attuazione recependo le disposizioni ivi enunciate.

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