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Rischio tecnologico UE: dalla Corte di Giustizia i criteri per governarlo



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Le conclusioni dell’Avvocata Generale Ćapeta alla Corte di Giustizia UE nella causa Elisa Eesti definiscono un criterio europeo per valutare il rischio tecnologico. Non bloccare in astratto un fornitore, ma misurare con proporzionalità dove il rischio si manifesta e come incide sulle infrastrutture critiche

Pubblicato il 19 mar 2026

Maurizio Carmignani

Founder & CEO – Management Consultant, Trainer & Startup Advisor



rischio tecnologico UE
Photo by imageBROKER/REX/Shutterstock (2028654a) Office towers of the European Court of Justice, European Quarter on the Kirchberg-Plateau, Luxembourg City, Luxembourg, Europe, PublicGround VARIOUS

Era il 2022 quando Elisa Eesti AS, uno dei tre principali operatori di telecomunicazioni mobili in Estonia, presentò alle autorità di Tallinn una richiesta apparentemente routinaria: ottenere l’autorizzazione a utilizzare hardware e software del produttore cinese Huawei nella propria rete 2G, 4G e 5G. La risposta fu un diniego. Le autorità estoni ritennero che gli apparati rappresentassero un rischio per la sicurezza nazionale, sulla base del carattere ad alto rischio già attribuito a Huawei nel quadro delle valutazioni europee.

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