Nella notte tra il 19 e il 20 marzo, al Consiglio europeo di Bruxelles, è andato in scena un paradosso politico istruttivo. Da un lato, undici governi (Italia in testa) chiedevano la sospensione o lo smantellamento dell’ETS. Dall’altro, otto paesi nordici e iberici lo difendevano come “pietra angolare della politica climatica europea”.
il paradosso politico
ETS: né sospendere né difendere, ma riformare (bene). Ecco come
Il Consiglio europeo di marzo ha riaperto il dibattito sull’ETS. Undici paesi ne chiedevano la sospensione, otto la difesa. Entrambe le posizioni ignorano i dati reali: le emissioni sono calate, ma il meccanismo di mercato originario si è progressivamente trasformato in una tassa
Founder e CEO, CO2 Advisor · Vice Direttore Carbon Market Outlook, Energy & Strategy Group, Politecnico di Milano

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