Secondo un’analisi di The CEO Radar condotta su quasi 5.000 conference call sui risultati aziendali, lo scorso anno le discussioni sull’IA hanno raggiunto un massimo storico, entrando tra i cinque temi principali affrontati dai CEO.
L’argomento è stato trattato prevalentemente nel contesto dell’innovazione e della crescita. In Europa e a livello globale, infatti, IA, tecnologia, innovazione e sviluppo hanno registrato un aumento significativo delle menzioni.
Se da un lato i CEO sono fortemente concentrati sull’IA nelle earnings call, dall’altro esiste il rischio di indirizzare l’attenzione verso questo tema nel modo sbagliato. Seguire i più recenti sviluppi dei modelli di IA – agentici, generativi o di altra natura – cattura l’interesse. E implementare algoritmi e stack tecnologici è senza dubbio fondamentale.
Indice degli argomenti
Creare valore partendo da processi e capitale umano
Ma il vero valore si sblocca riprogettando i processi aziendali e responsabilizzando le persone. L’IA è meno un progetto IT e più un nuovo capitolo nel modo in cui pensiamo, valorizziamo e allochiamo il capitale umano. Tuttavia, secondo McKinsey, solo il 21% dei dirigenti afferma che la propria strategia supera quattro o più dei “Ten Tests of Strategy”, un dato in calo del 40% rispetto a quindici anni fa. È un elemento di preoccupazione in un contesto caratterizzato da investimenti elevati e grandi aspettative sull’IA.
È necessario porre grande attenzione alla cultura aziendale per favorire l’innovazione, dotarsi di una strategia capace di guidarla e di una visione di come l’IA possa migliorare il lavoro quotidiano. Una strategia efficace deve migliorare il modo in cui un’azienda serve i propri clienti e genera valore per loro. L’IA può aiutare a risolvere problemi, ma il suo impatto più significativo consiste nel creare un vantaggio competitivo. E questo si ottiene al meglio con persone e partner che possiedono competenze ed esperienza adeguate.
Come la strategia IA si traduce nella regola del 70-20-10
Un framework presentato in una nuova ricerca del Boston Consulting Group sostiene che circa il 10% del valore generato dall’IA deriva dagli algoritmi stessi, il 20% dalla tecnologia necessaria per implementarli e un significativo 70% dal ripensamento di come i lavoratori possono implementare questa tecnologia.
Il peso di cultura, formazione e cambiamento
Si tratta di un’analisi che invita a riflettere su come una trasformazione guidata strategicamente possa avere successo. La creazione di una cultura dell’innovazione, le risorse di formazione e apprendimento e la gestione del cambiamento hanno assunto una nuova importanza mentre le aziende perseguono il ROI dell’IA.
Questo significa anche posizionare l’IA come una priorità a livello di board per la crescita aziendale, e non relegarla a semplice progetto IT, coinvolgendo attivamente il management intermedio nella fase esecutiva. La ricerca evidenzia infatti che l’88% dei manager dà l’esempio nell’adozione dell’IA, integrandola nei processi decisionali e nelle attività operative quotidiane. I quadri intermedi svolgono un ruolo cruciale di raccordo tra leadership senior, strategia e prima linea: è proprio qui che si genera valore, che le attività vengono automatizzate in modo intelligente e che il lavoro evolve e migliora giorno dopo giorno.
Mettere in pratica la regola del 70-20-10
Lo dimostrano casi concreti, come quello di un produttore del settore legno con 80 anni di storia, che lo ha applicato ottenendo oltre 500.000 sterline di risparmi all’anno. Il management ha individuato una lacuna nel mercato e ha scelto di sfruttare l’IA per trasformarla in un’opportunità.
Dal problema operativo al vantaggio competitivo
I concorrenti vendevano numerosi scanner per l’ispezione visiva, ma non proponevano aggiornamenti né pacchetti di upgrade. Al tempo stesso, l’azienda si confrontava direttamente con tecnologie obsolete e modalità operative superate, che generavano falsi positivi, aumentavano gli scarti e richiedevano più ore di controlli manuali, con un impatto negativo anche sull’ambiente di lavoro. E tutto questo mentre gli operatori in prima linea arrivavano a processare fino a 20.000 articoli al giorno.
Intuizione strategica, attenzione al cliente e una cultura organizzativa adeguata, inserite in una visione coerente, si sono così trasformate in un vantaggio competitivo. L’azienda ha messo a sistema l’esperienza dei propri direttori e project manager con quella dei partner tecnologici, collaborando con un leader globale nella machine vision e nelle soluzioni di IA e con un partner locale per i test e l’implementazione sul campo.
Automazione intelligente e benefici lungo la filiera
Ora le operazioni sono automatizzate in modo intelligente grazie ad un software di machine vision con deep learning e sensori 3D. Il sistema si integra con le linee di produzione, garantendo risultati coerenti e affidabili in ambienti industriali difficili. L’intelligenza artificiale apprende continuamente, migliorando la precisione e la resa. I risultati includono un miglioramento di otto volte della precisione rispetto alla soluzione precedente, una riduzione degli errori, un risparmio sui costi a sei cifre e la fiducia necessaria per espandere la propria attività in nuovi mercati globali.
I benefici si estendono anche oltre la fabbrica, lungo la supply chain, con una visibilità molto più chiara sulla resa e sul profilo qualitativo di ciascun fornitore. L’azienda ha migliorato l’accuratezza e l’allocazione delle scorte, mentre spedizioni e produzione operano con maggiore affidabilità.
Il sistema contribuisce inoltre ad affrontare una delle principali sfide del settore: la carenza di lavoratori qualificati. Grazie alla soluzione basata sull’IA, i nuovi membri del team possono limitarsi ad annotare le immagini; il modello apprende quindi a riconoscere le caratteristiche in modo coerente, senza richiedere l’intervento costante di operatori altamente specializzati.
Quale strategia IA serve ai leader per eseguire davvero
Le lezioni e la regola del 70-20-10 sono chiare: una strategia senza esecuzione è un’illusione. Ma nell’era dell’IA, l’esecuzione non riguarda semplicemente gli algoritmi, ma una cultura aziendale che responsabilizza le persone. Le domande fondamentali per i leader sono: “Qual è la nostra strategia di IA?” e “Chi sta guidando la trasformazione dei nostri processi aziendali?” Quando l’esecuzione è solida, l’IA smette di essere una semplice voce citata nelle earnings call e diventa la leva per costruire un vantaggio competitivo.












