principi e raccomandazioni

ERA Living Guidelines, il quadro europeo per l’AI nella ricerca



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La Commissione Europea ha pubblicato le ERA Living Guidelines sull’uso responsabile dell’IA generativa nella ricerca. Il documento indica principi e raccomandazioni per ricercatori, enti di ricerca, policy maker e finanziatori, con un approccio dinamico pensato per seguire l’evoluzione tecnologica e normativa

Pubblicato il 10 giu 2026

Adriana Agrimi

Dirigente Direzione Ricerca, Terza Missione e internazionalizzazione Università di Bari Aldo Moro



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L’8 maggio 2026 la Direzione Generale per la Ricerca della Commissione Europea ha pubblicato le ERA Living Guidelines dedicate all’uso responsabile dell’intelligenza artificiale generativa nella ricerca, con l’obiettivo di fornire indicazioni pratiche alla comunità scientifica per un utilizzo corretto e consapevole di questa tecnologia.

Linee guida e sviluppo tecnologico: una rincorsa

Diversi attori tra cui università, organizzazioni di ricerca, enti finanziatori ed editori, hanno pubblicato linee guida su come utilizzare l’IA in modo appropriato e per garantire che i benefici che ne derivano siano pienamente sfruttati. La proliferazione di linee guida e raccomandazioni, però, ha creato un panorama complesso che rende difficile decidere quali linee guida seguire in un determinato contesto. Per questo motivo, il Forum europeo per lo Spazio della ricerca, composto da paesi europei e stakeholder della ricerca e dell’innovazione, ha deciso di sviluppare linee guida sull’uso dell’IA generativa nella ricerca sia negli ecosistemi di ricerca pubblici che privati.

Le ERA Living Guidelines definiscono principi e raccomandazioni rivolte a 3 distinti target: ricercatori, enti di ricerca e policy makers. Hanno lo scopo di informare sulle sfide che si presentano nell’utilizzo dell’IA generativa nella ricerca e indicazioni semplici ed efficaci per individuare i principali rischi e limiti di questo tipo di strumenti. Le linee guida riflettono lo stato attuale della tecnologia e della legislazione e devono essere intese come un documento dinamico, destinato a essere ulteriormente sviluppato attraverso la co-creazione e regolarmente adattato al rapido e continuo sviluppo del contesto. Sono, infatti, definite “living”, viventi, cioè aggiornate e perfezionate per affrontare i rapidi progressi dell’IA generativa, garantendo che riflettano gli ultimi sviluppi tecnologici e il loro impatto sulla comunità scientifica.

Ricerca & Innovazione Responsabile e IA Generativa

Le linee guida si concentrano su una particolare tipologia di IA utilizzata nel processo di ricerca: l’IA generativa. Si tratta di un passo importante per prevenire l’uso improprio e garantire che l’IA generativa svolga un ruolo positivo nell’ambito delle pratiche di ricerca e sia utilizzata in modo responsabile. Integrano e si basano sul quadro politico dell’UE in materia di IA, incluso l’ AI Act, e tengono conto dei principi chiave del paradigma della Ricerca e Innovazione Responsabile, ovvero il processo inclusivo e trasparente in cui gli attori sociali e gli innovatori collaborano durante tutto il ciclo di ricerca e sviluppo per allineare al meglio il processo ed i suoi risultati ai valori, ai bisogni e alle aspettative della società.

Pur non essendo vincolanti, dovrebbero essere considerate uno strumento di supporto per ricercatori, enti di ricerca ed organismi di finanziamento della ricerca, compresi quelli che intendono sottoporre candidature al Programma quadro europeo per la ricerca e l’innovazione.

I potenziali utilizzatori sono comunque invitati ad adattarle ai propri contesti e alle situazioni specifiche, tenendo presente il principio di proporzionalità.

I principi fondativi

  • Affidabilità nel garantire la qualità della ricerca, che si riflette nella progettazione, nella metodologia, nell’analisi e nell’uso delle risorse. Ciò include aspetti relativi alla verifica e alla riproduzione delle informazioni prodotte dall’IA per la ricerca. Implica anche la consapevolezza di possibili problemi di uguaglianza e non discriminazione in relazione a pregiudizi e inesattezze.
  • Onestà nello sviluppo, nell’esecuzione, nella revisione, nella rendicontazione e nella comunicazione della ricerca in modo trasparente, equo, completo e imparziale. Questo principio include la divulgazione dell’utilizzo dell’IA generativa.
  • Rispetto per i colleghi, i partecipanti alla ricerca, i soggetti della ricerca, la società, gli ecosistemi, il patrimonio culturale e l’ambiente. L’uso responsabile dell’IA generativa dovrebbe considerare i limiti della tecnologia, il suo impatto ambientale ed i suoi effetti sociali (pregiudizi, diversità, non discriminazione, equità e prevenzione dei danni). Ciò include la corretta gestione delle informazioni, il rispetto della privacy, della riservatezza e dei diritti di proprietà intellettuale e la corretta citazione.
  • Accountability della ricerca dall’idea alla pubblicazione, la sua gestione e organizzazione, la formazione, supervisione e tutoraggio ed i suoi impatti sociali più ampi.

Raccomandazioni per i ricercatori

Affinché l’IA generativa venga utilizzata in modo responsabile, i ricercatori dovrebbero:

  • Rimanere responsabili in ultima istanza dei risultati scientifici
  • Utilizzare l’IA generativa in modo trasparente
  • Prestare particolare attenzione alle questioni relative alla privacy, alla riservatezza e ai diritti di proprietà intellettuale quando si condividono informazioni sensibili o protette con strumenti di IA
  • Rispettare la legislazione nazionale, europea e internazionale applicabile
  • Apprendere continuamente come utilizzare correttamente gli strumenti di IA generativa per massimizzarne i benefici, anche attraverso la formazione
  • Astenersi dall’utilizzare strumenti di IA generativa in modo sostanziale in attività sensibili che potrebbero avere un impatto su altri ricercatori o organizzazioni (ad esempio, revisione paritaria, valutazione di proposte di ricerca, ecc.).

Raccomandazione per gli enti di ricerca

Affinché l’IA generativa venga utilizzata in modo responsabile, le organizzazioni di ricerca dovrebbero:

  • Promuovere, guidare e supportare l’uso responsabile dell’IA generativa nelle attività di ricerca
  • Monitorare attivamente l’evoluzione e l’utilizzo dei sistemi di IA generativa all’interno delle proprie organizzazioni
  • Fare riferimento a queste linee guida sull’IA generativa o integrarle nelle proprie linee guida generali sulla ricerca in materia di buone pratiche ed etica
  • Laddove possibile e necessario, implementare strumenti di IA generativa ospitati localmente o basati su cloud, gestiti autonomamente. Ciò consente ai dipendenti di inserire i propri dati scientifici in uno strumento che garantisce la protezione e la riservatezza dei dati.

Raccomandazioni per i policy maker e finanziatori

Gli enti finanziatori della ricerca operano in contesti diversi e seguono mandati e regolamenti differenti, che potrebbero non essere in linea con un unico insieme di linee guida. Le raccomandazioni suggeriscono una serie di misure e buone pratiche che gli enti possono implementare nel modo più adatto alle loro specifiche circostanze e obiettivi.

Affinché l’IA generativa venga utilizzata in modo responsabile, gli enti finanziatori della ricerca dovrebbero:

  • Promuovere e supportare l’uso responsabile dell’IA generativa nella ricerca
  • Esaminare l’uso dell’IA generativa nei propri processi interni, garantendo un utilizzo trasparente e responsabile
  • Richiedere trasparenza ai richiedenti sull’uso dell’IA generativa, facilitando le modalità di segnalazione
  • Monitorare e partecipare attivamente al panorama in rapida evoluzione dell’IA generativa
  • Quando si utilizza l’IA generativa nell’ambito dei processi interni, tenere conto dei rischi relativi ai prompt nascosti nei contenuti ricevuti da terzi, in particolare nelle domande e nelle proposte.

Contribuire al co-design delle Linee Guida

L’approccio inclusivo rimane centrale nel processo di definizione e aggiornamento di queste linee guida ed è supportato da un meccanismo di feedback aperto per contributi e suggerimenti continui.

Lo sviluppo di un quadro normativo solido per l’IA generativa nella ricerca scientifica non può essere responsabilità esclusiva dei responsabili politici a livello europeo e nazionale.

Università, enti di ricerca, organismi di finanziamento, biblioteche di ricerca, società scientifiche, editori, responsabili della ricerca, personale di supporto alla ricerca e ricercatori in tutte le fasi della loro carriera sono fondamentali per plasmare il dibattito sull’IA e su come essa possa servire l’interesse pubblico nella ricerca. Tutti dovrebbero partecipare attivamente alle discussioni sull’implementazione responsabile ed efficace delle applicazioni di IA, promuovendo la consapevolezza e coltivando un uso responsabile dell’IA come parte di una cultura della ricerca basata su valori condivisi.

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