La transizione verso una società integralmente digitalizzata ha imposto una revisione dei paradigmi della prossimità, se la sociologia classica, da Simmel in poi, ha interpretato l’urbanizzazione come un processo di intellettualizzazione della vita psichica, la digitalizzazione odierna rappresenta l’apice di questa deriva. Per i nativi digitali, la realtà non è più il luogo della compresenza fisica (Goffman, 2019), bensì un’estensione di un’interfaccia grafica, dove la mediazione algoritmica non si limita a facilitare la comunicazione, ma ne altera la sostanza empatica, conducendo le nuove generazioni verso un isolamento paradossale caratterizzato da iper-visibilità del Sé e invisibilità dell’Altro.
social media e relazioni
Vivere online, sentirsi soli: il nuovo isolamento dei nativi digitali
La socializzazione digitale ridefinisce identità, relazioni e spazio pubblico dei nativi digitali. Tra Sé-Display, filter bubble, narcisismo di rete e disconnessione consapevole, il testo analizza il paradosso di una generazione iperconnessa ma sempre più esposta a solitudine, alienazione e fragilità relazionale
Docente di Sociologia della comunicazione, Università degli Studi Niccolò Cusano

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