Venerdì 5 giugno 2026 il Nasdaq ha perso il 4,2 per cento, la peggiore seduta in oltre un anno. L’indice dei semiconduttori di Philadelphia è arretrato del 10,3 per cento, come non accadeva da più di sei anni. Il contesto, certo, era già nervoso: tassi, lavoro, valutazioni tech tirate. Ma la scintilla non è stata una cattiva notizia. È stata una notizia eccellente: Broadcom ha riportato una crescita esplosiva dei ricavi legati all’intelligenza artificiale. Solo che non ha alzato le previsioni di lungo periodo. E un mercato che ha pagato caro l’accelerazione perpetua non perdona chi si limita a correre “solo” fortissimo.
l'analisi
Perché la bolla dell’AI Economy esiste e non esiste allo stesso tempo
La corsa all’intelligenza artificiale produce ricavi reali, investimenti enormi e rischi finanziari crescenti. Tra valutazioni tech, debito per data center, produttività ancora incerta e impatto sull’Europa, la bolla dell’AI Economy appare meno come un sì o un no e più come uno scontro tra tempi diversi
Manager & Imprenditore. Autore del libro "AI Economy"

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