Dal 29 giugno 2026 pubblichiamo il “diario breve” sul digitale pubblico con l’intento di offrire al lettore e a tutti i soggetti pubblici spunti, considerazioni, appunti, suggerimenti, indicazioni per dare “corpo” ad una “visione” e ad una strategia per la trasformazione digitale.
Ricordiamo sempre che la trasformazione digitale è un processo (articolato e complesso) che comprende interventi di organizzazione e/o riorganizzazione, semplificazione e digitalizzazione amministrativa con un approccio sistemico ed integrato.
Dobbiamo considerare anche che siamo in un Paese (con un Governo) che non ha una visione ed una strategia del digitale se ci riferiamo alla gestione del PNRR e non solo. Per limitarci al settore del digitale il Piano (come è stato rilevato da chi scrive sia in questa rivista e sia in altri contesti scientifici e culturali) si è concluso da poco con scarsi risultati sotto il profilo della vera innovazione sia nel settore pubblico che in quello privato; che ha interessato marginalmente i giovani e le organizzazioni pubbliche; che si è “impantanato” nella logica della spesa per gli applicativi informatici (acquisizione del “pronto informatico”).
Indice degli argomenti
PNRR, lo scenario
Il Piano è stato “burocratizzato”: a fronte di grandi risorse economiche a disposizione i decisori responsabili (a tutti i livelli) non sono stati in grado di programmarle; non hanno avuto la capacità di progettazione, di direzione, gestione e controllo. Tra poco si entrerà nella fase di “rendicontazione” istituzionale, politica, amministrativa, nella logica dei costi/prestazione e qualità dei risultati. E dobbiamo considerare che le risorse utilizzate nel PNRR sono a nostro carico (dei cittadini).
Il “diario breve” che terremo nei prossimi numeri della rivista sarà sicuramente un “diario amaro” e si aprirà una fase di polemiche politiche (fine a se stesse) dove “tutti” i decisori pubblici e a tutti i livelli amministrativi si occuperanno di individuare le “responsabilità” dell’insuccesso senza iniziare a definire un contesto diverso per il futuro del nostro Paese (capacità politica e dirigenziale per operare in una logica di previsione, di strategia, di “governo”, di programmazione e progettazione, di controllo).
Ci auguriamo che il prossimo Parlamento e Governo operino nella logica della innovazione (finanziare solo progetti utili, che servono allo sviluppo del Paese e a supportare la qualità dei servizi per i cittadini e le imprese; progetti trasparenti e partecipati). I politici e i dirigenti pubblici devono essere formati sulle dinamiche e i processi dell’innovazione: sono importanti le selezioni della dirigenza politica fuori della logica e delle prassi tradizionali (fuori dalla logica dei “praticoni” della politica). Abbiamo bisogno di dirigenti pubblici che sappiano programmare, dirigere, controllare, nella logica della partecipazione, della trasparenza, della semplificazione amministrativa, e dei processi di trasformazione, semplificazione e digitalizzazione. Futuro ed innovazione sono le parole chiavi per un cambiamento radicale e profondo.
IA e governance globale nel discorso di Xi Jinping al WAIC
La WAIC (World Artificial Intelligence Conference) è il principale evento internazionale dedicato all’intelligenza artificiale. Si tiene ogni anno a Shanghai, in Cina, dal 2018. Riunisce esperti, scienziati e leader globali per presentare innovazioni tecnologiche, robotica e nuove linee guida sulla governance dell’IA. Il WAIC nel 2026 si è tenuto dal 17 al 20 di luglio. Per evidenziare gli elementi di una strategia concreta utilizzo il testo del discorso di Xi Jinping tradotto con l’ausilio della IA e pubblicato sulla chat if.Italia nel futuro (Innovare oggi per costruire il domani).
Di seguito il testo del Presidente tra virgolette e il commento di chi scrive in corsivo:
“Settant’anni fa, un gruppo di giovani studiosi propose per la prima volta il concetto di intelligenza artificiale alla Conferenza di Dartmouth, nel New Hampshire, negli Stati Uniti. Nei sette decenni successivi, scienziati e sviluppatori dell’IA di tutto il mondo hanno continuamente esplorato l’ignoto, sono andati avanti nonostante alti e bassi e hanno conseguito risultati rivoluzionari grazie alla perseveranza. Settant’anni dopo, nel pieno di una nuova e rigogliosa ondata di sviluppo dell’IA, ci riuniamo qui, sulle rive del fiume Huangpu, per discutere di come promuovere lo sviluppo dell’IA globale in una direzione positiva, per il bene comune e a beneficio dell’umanità. Ciò riveste grande significato. A nome del governo e del popolo cinese, rivolgo a tutti voi un caloroso benvenuto”.
La direzione politica indicata è definita positiva, per il bene comune e a beneficio dell’umanità. La direzione politica è la visione “politica” che dovrebbe avere uno Stato, un Parlamento, un Governo.
“Guardando alla storia, l’invenzione della macchina a vapore inaugurò la civiltà industriale, la diffusione dell’elettricità illuminò la società moderna e la nascita di internet connesse il mondo intero. Ogni rivoluzione scientifica e tecnologica ha profondamente rimodellato il modo in cui l’umanità produce e vive, imprimendo grandi balzi in avanti allo sviluppo economico e sociale.
Oggi, cambiamenti mai visti da un secolo accelerano in tutto il mondo, mentre un nuovo ciclo di rivoluzione scientifica e tecnologica e di trasformazione industriale compie rapidi progressi. L’innovazione globale nell’IA è entrata in una fase di dinamismo senza precedenti. Le tecnologie intelligenti — caratterizzate dalla connettività intelligente di tutte le cose, dalla collaborazione uomo-macchina, dall’integrazione intersettoriale e dalla creazione e condivisione congiunte — si combinano per liberare una forza straordinaria. Ciò rappresenta enormi opportunità, ma anche sfide di governance”.
Le tecnologie intelligenti come nuovo paradigma
In estrema sintesi efficace il Presidente fa riferimento al processo in base al quale ogni rivoluzione scientifica e tecnologica ha profondamente rimodellato il modo in cui l’umanità produce e vive, imprimendo grandi balzi in avanti allo sviluppo economico e sociale. L’innovazione globale è entrata in un dinamismo senza precedenti. Le tecnologie intelligenti (concetto più ampio del termine IA) permettono
- la connettività intelligente di tutte le cose,
- la collaborazione uomo-macchina,
- l’integrazione intersettoriale e
- la creazione e la condivisione congiunta liberano una forza straordinaria.
Tutti questi sono elementi che caratterizzano un nuovo paradigma scientifico, sociale, economico. Da questo sistema concettuale il discorso del Presidente prende il via per toccare aspetti specifici della evoluzione tecnologica e dell’innovazione. E allora il Presidente cerca di porre interrogativi fondamentali ai quali dare una risposta.
“L’umanità deve affrontare le questioni del nostro tempo: quando le macchine cominciano a pensare, come devono gli esseri umani coesistere con esse? Quando gli algoritmi partecipano al processo decisionale, come si può garantire la sicurezza? Quando la tecnologia sfida l’etica, come può la governance tenere il passo? Quando i divari continuano ad ampliarsi, come si possono realizzare benefici inclusivi? Tali questioni richiedono una riflessione profonda e risposte collettive da parte della comunità internazionale.
Questi interrogativi esprimono un pensiero ampio, generale, diffuso; gli interrogativi toccano temi come: coesistenza di uomini e macchine pensanti; algoritmi, processi decisionali, sicurezza; etica e tecnologia; quale governance per affrontare tutti questi interrogativi; il Presidente con un discorso “asciutto” ma chiaro, completo, concreto ha definito lo schema concettuale di base che deve permettere delle risposte importanti a questi interrogativi tenendo in equilibrio le tematiche da affrontare senza la prevalenza di alcune tematiche sulle altre (etica, diritti, tecnologie). E nel discorso ci sono alcuni punti ai quali il Presidente offre delle soluzioni. Come di seguito si può rilevare dal testo originale ci sono quattro temi che sono espressi in modo molto chiaro:
sostenere l’apertura e la cooperazione vantaggiosa per tutti al fine di trainare innovazione e sviluppo;
accrescere la consapevolezza dei rischi e garantire che l’IA rimanga sicura e controllabile
incoraggiare l’inclusività e l’arricchimento reciproco, e promuovere gli scambi e l’apprendimento reciproco tra le civiltà.
promuovere la solidarietà e la cooperazione e migliorare la governance globale. L’IA è una cristallizzazione condivisa della saggezza umana e un bene prezioso appartenente a tutta l’umanità. Dobbiamo praticare un autentico multilateralismo, valorizzare pienamente l’importante ruolo delle Nazioni Unite e rafforzare il coordinamento e l’allineamento tra strategie di sviluppo, regole di governance e standard tecnici in materia di IA.
Apertura, sicurezza e multilateralismo
“Primo, sostenere l’apertura e la cooperazione vantaggiosa per tutti al fine di trainare innovazione e sviluppo. L’IA è un nuovo motore della crescita economica globale e un acceleratore nella transizione dai vecchi ai nuovi motori di crescita. Essa si sta spostando dal “mondo digitale” al “mondo fisico”. Dobbiamo cogliere questa rara opportunità storica, incoraggiare lo sviluppo open source, l’apertura, la cooperazione e la condivisione, e far progredire in modo organico l’innovazione tecnologica, lo sviluppo industriale e le applicazioni concrete dell’IA. Dobbiamo coordinare gli sforzi per trasformare e ammodernare le industrie tradizionali, coltivare ed espandere le industrie emergenti e pianificare in modo lungimirante le industrie del futuro, dando così impulso a tutti i settori attraverso l’IA.
“Secondo, accrescere la consapevolezza dei rischi e garantire che l’IA rimanga sicura e controllabile. L’IA dovrebbe essere uno strumento affidabile per l’umanità. Dobbiamo attribuire grande importanza ai vari rischi intrinseci e derivati posti dall’IA e promuovere lo sviluppo di sistemi che coprano leggi e regolamenti, monitoraggio tecnico, allerta precoce dei rischi e risposta alle emergenze.
Dobbiamo difendere con fermezza la linea di fondo della sicurezza, prevenire gli abusi e l’uso malevolo e assicurare che l’IA rimanga sempre sotto il controllo umano. Al tempo stesso, dobbiamo opporci congiuntamente all’estensione impropria del concetto di sicurezza nazionale nel campo dell’IA e alle pratiche che antepongono la sicurezza di un Paese a quella degli altri.
“Terzo, incoraggiare l’inclusività e l’arricchimento reciproco, e promuovere gli scambi e l’apprendimento reciproco tra le civiltà. Lo sviluppo e l’applicazione dell’IA non devono erodere né minare la diversità delle civiltà del mondo o la specificità culturale dei singoli Paesi. Dobbiamo plasmare i valori dell’IA con i valori comuni dell’umanità, fare buon uso delle tecnologie di IA per accrescere la comprensione e l’inclusività tra le diverse civiltà, e promuovere gli scambi e l’apprendimento reciproco tra di esse. Dobbiamo coltivare con cura un giardino fiorente di civiltà, in cui ciascuna civiltà risplenda della propria bellezza e tutte prosperino insieme.
“Quarto, promuovere la solidarietà e la cooperazione e migliorare la governance globale. L’IA è una cristallizzazione condivisa della saggezza umana e un bene prezioso appartenente a tutta l’umanità. Dobbiamo praticare un autentico multilateralismo, valorizzare pienamente l’importante ruolo delle Nazioni Unite e rafforzare il coordinamento e l’allineamento tra strategie di sviluppo, regole di governance e standard tecnici in materia di IA.
“Dobbiamo adoperarci per l’istituzione tempestiva di un quadro di governance globale fondato su un ampio consenso, affinché questa tecnologia di frontiera possa portare maggiori benefici alla società umana. Dobbiamo realizzare un’ampia cooperazione internazionale, aiutare i Paesi del Sud globale a rafforzare le proprie capacità, colmare il divario digitale e quello dell’IA e promuovere lo sviluppo sostenibile, così da evitare che si creino nuove forme di ingiustizia storica nel campo dell’IA.”
La manifattura intelligente cinese e il digitale pubblico
“Signore e signori, amici, Quest’anno segna l’inizio del periodo del 15° Piano Quinquennale della Cina. Il 15° Piano Quinquennale traccia il progetto dello sviluppo economico e sociale della Cina per i prossimi cinque anni, presentando al contempo alla comunità internazionale un elenco di opportunità. Negli ultimi anni la Cina ha abbracciato attivamente lo sviluppo dell’IA, ha combinato un mercato efficiente con un governo ben funzionante, ha rafforzato l’innovazione scientifica e tecnologica nell’IA e ha promosso attivamente l’iniziativa “IA Plus”. Abbiamo favorito un ecosistema sano in cui tutti i tipi di attori coesistono e prosperano. Le industrie centrali dell’economia intelligente cinese hanno già superato i 1.000 miliardi di RMB. Dispositivi intelligenti di ogni genere sono entrati nelle case comuni e hanno portato benefici tangibili alla vita delle persone.”
La “Manifattura Intelligente in Cina” è divenuta un altro segno distintivo splendente della modernizzazione cinese. Al tempo stesso, la Cina ha sempre attribuito pari importanza allo sviluppo e alla sicurezza. Abbiamo cercato di comprendere le tendenze e le leggi sottostanti dello sviluppo dell’IA e abbiamo continuamente migliorato le leggi e i regolamenti pertinenti, i quadri normativi, gli standard applicativi e le linee guida etiche. Il nostro obiettivo è garantire che l’IA sia sicura, affidabile e controllabile — affinché questo veloce destriero possa correre non solo rapidamente, ma anche in modo stabile.
Cooperazione internazionale sull’intelligenza artificiale
“In quanto grande Paese responsabile, la Cina si è sempre impegnata a fornire beni pubblici internazionali nel campo dell’IA. Da quando ho proposto l’Iniziativa per la Governance Globale dell’IA, la Cina ha promosso in successione l’adozione per consenso, presso l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, di una risoluzione sul rafforzamento della cooperazione internazionale nello sviluppo delle capacità nell’IA, ha pubblicato il Piano d’Azione per lo Sviluppo delle Capacità nell’IA per il Bene e per Tutti e l’Iniziativa sulla Cooperazione Internazionale su “IA Plus”, e ha proposto l’istituzione dell’Organizzazione Mondiale per la Cooperazione sull’Intelligenza Artificiale. La Cina ha continuato a offrire le proprie soluzioni. Come diciamo spesso noi cinesi, una sola corda non produce armonia e un solo albero non fa foresta.
“Lo sviluppo dell’IA non deve essere l’assolo di un singolo Paese; deve essere una sinfonia di cooperazione globale. Grazie agli sforzi congiunti di tutte le parti, l’Organizzazione Mondiale per la Cooperazione sull’Intelligenza Artificiale ha ora visto la luce a Shanghai, trasformando in un risultato tangibile la visione avanzata un anno fa. Si tratta di un passo importante della Cina per rispondere alle aspirazioni del Sud globale e unire la comunità internazionale nel promuovere attivamente lo sviluppo e la governance dell’IA.
Esso diverrà una pietra miliare importante nella storia dello sviluppo dell’IA. Per sostenere ulteriormente lo sviluppo globale dell’IA e far progredire lo sviluppo delle capacità nell’IA a livello mondiale, annuncio qui che, nei prossimi cinque anni, la Cina metterà a disposizione 5.000 posti in programmi specializzati di studio e formazione sull’IA destinati ai Paesi in via di sviluppo. La Cina istituirà centri internazionali di cooperazione per le applicazioni dell’IA al servizio dell’ASEAN, della Lega degli Stati Arabi, dell’Unione Africana, della Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici, dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai e dei BRICS. La Cina promuoverà inoltre l’implementazione e l’applicazione della soluzione di allerta meteorologica precoce basata sull’IA “Mazu” in 30 Paesi, contribuendo a proteggere case e comunità e a salvaguardare la pace e la sicurezza nel mondo.
“Chi ha visione chiara muta con i tempi, e chi è saggio adatta il proprio operato all’evolversi delle circostanze.” Quanto più rapidamente avanza la tecnologia dell’IA, tanto più saldamente dobbiamo ancorarla alla direzione giusta — verso il bene comune e il beneficio dell’umanità. Tanto più precisamente dobbiamo calibrare la regolamentazione e la governance, e tanto più prontamente dobbiamo perfezionare le misure per impedire che essa sfugga al controllo.
“Dobbiamo sempre guidare lo sviluppo dell’IA con la saggezza umana e il consenso internazionale, affinché divenga davvero una forza potente e positiva per accrescere il benessere di tutta l’umanità e far progredire la civiltà umana. Con maggiore apertura, un’azione più pragmatica e una visione di più lungo periodo, la Cina è pronta a lavorare con tutte le parti per cogliere le opportunità e affrontare le sfide poste dallo sviluppo dell’IA, e per costruire insieme un futuro più luminoso per la società umana. Con maggiore apertura, un’azione più pragmatica e una visione di più lungo periodo, la Cina è pronta a lavorare con tutte le parti per cogliere le opportunità e affrontare le sfide poste dallo sviluppo dell’IA, e per costruire insieme un futuro più luminoso per la società umana. Grazie.”
L’ultima parte del discorso è dedicata alla saggezza e all’equilibrio politico che deve governare questa forte spinta all’innovazione e al cambiamento non solo in Cina ma in tutto il mondo. La Cina è pronta a lavorare con tutte le parti per costruire un futuro più luminoso per la società umana: con una azione pragmatica ed una visione di più lungo periodo. Le conclusioni di un grande Capo di Governo, di un uomo politico che cerca tenere in equilibrio innovazione, sviluppo sociale, economico e tecnologico.
La lettura attenta di questo testo breve ma denso offre anche ai governanti del nostro Paese elementi per definire una visione ed una strategia di sviluppo legate alla IA intesa come nuova fase storica di sviluppo dell’umanità stessa.
PNRR e digitale pubblico: frodi, rendicontazione e trasparenza
È il titolo di un articolo pubblicato su “Repubblica” del 21 luglio 2026. L’articolo riporta la notizia di un sequestro a cura della Procura europea (EPPO – European Public Prosecutor’s Office) di 20 milioni di euro depositati su conti bancari e polizze assicurative collegati a cinque società, nell’ambito di un’indagine in corso su una presunta frode ai finanziamenti del PNRR. La frode sospetta è stimata in circa 40 milioni di euro, di cui 33 milioni provengono dai finanziamenti del PNRR. I finanziamenti della UE erano destinati alla formazione dei dipendenti che sarebbero stati ottenuti sulla base di attività formative fittizie.
Non intendiamo entrare nel merito di questo sequestro ma vogliamo sperare che la rendicontazione sui progetti del PNRR non porti ad operazione di questo tipo. Riteniamo che a fenomeni criminosi correlati al Piano si dia (da parte delle autorità competenti e dei media) il massimo della trasparenza dato che i fondi del Piano sono a carico della UE e dei cittadini italiani. Le autorità competenti dovrebbero dare risalto a tutti gli atti criminosi oltre ai verbali e alla documentazione relativi al PNRR ancora di più di come hanno dato risalto all’elenco dei progetti finanziati. Massima trasparenza sempre: quando sono stati approvati i progetti e sono stati erogati i finanziamenti e quando è stata effettuata la rendicontazione e la valutazione finale sui risultati (per ogni singolo progetto).
Regioni e IA: il prossimo passaggio del digitale pubblico
Ci occuperemo di come le Regioni stanno operando tramite specifica legislazione sulla IA e programmi attuativi per un utilizzo operativo concreto dell’IA sui propri territori. Quale strategia a livello regionale. Come le Regioni intendono utilizzare le risorse finanziarie a loro disposizione per “piani” innovativi con decisioni più consapevoli e con una maturata capacità di progettazione e realizzazione.














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