Lavoro e AI

La Cina riqualifica, l’Europa arranca: il lavoro alla prova dell’AI


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L’intelligenza artificiale trasforma il lavoro più rapidamente dei sistemi di formazione. Per evitare che la riqualificazione resti una promessa, l’Italia deve collegarla al sostegno del reddito, misurare l’efficacia dei programmi e premiare i risultati occupazionali anziché la partecipazione ai corsi

Pubblicato il 15 set 2026

Mario Dal Co

Economista e manager, già direttore dell’Agenzia per l’innovazione



AI e lavoro




L’intelligenza artificiale cambia rapidamente il lavoro e rende urgente una risposta che unisca formazione continua, riqualificazione e sostegno dei redditi. L’Italia sconta ritardi nelle competenze STEM e nella capacità di accompagnare occupati e persone in cerca di lavoro nelle transizioni professionali. Il confronto con Europa, Svezia, Stati Uniti e Cina mostra modelli diversi, ma anche un nodo comune: misurare l’efficacia delle politiche prima di estenderle.

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