L’intelligenza artificiale cambia rapidamente il lavoro e rende urgente una risposta che unisca formazione continua, riqualificazione e sostegno dei redditi. L’Italia sconta ritardi nelle competenze STEM e nella capacità di accompagnare occupati e persone in cerca di lavoro nelle transizioni professionali. Il confronto con Europa, Svezia, Stati Uniti e Cina mostra modelli diversi, ma anche un nodo comune: misurare l’efficacia delle politiche prima di estenderle.
Lavoro e AI
La Cina riqualifica, l’Europa arranca: il lavoro alla prova dell’AI
L’intelligenza artificiale trasforma il lavoro più rapidamente dei sistemi di formazione. Per evitare che la riqualificazione resti una promessa, l’Italia deve collegarla al sostegno del reddito, misurare l’efficacia dei programmi e premiare i risultati occupazionali anziché la partecipazione ai corsi
Economista e manager, già direttore dell’Agenzia per l’innovazione

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