Ha fatto molto rumore l’annuncio di OpenAI della risoluzione di uno dei sette problemi del millennio, relativamente alle equazioni di Navier-Stokes sulla fluidodinamica, da parte di un modello interno ad OpenAI molto più capace di GPT6 Astra (che comunque ha contribuito generando la formalizzazione della soluzione), un problema matematico aperto da poco più di novant’anni e che l’AI ha risolto in 88 ore utilizzando 130 miliardi di token di output.
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L’AI può fare scoperte, ma rischiamo di non saperle più verificare
OpenAI annuncia una soluzione al problema di Navier-Stokes ottenuta con un sistema di AI, ma il risultato deve ancora superare la verifica scientifica. Il caso riapre il confronto sull’originalità della scoperta, sui costi dei modelli avanzati e sui rischi legati alla loro crescente autonomia
Università di Pisa

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