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la sperimentazione

La gestione data-driven dei crediti tributari: il caso di Terre di Castelli

Grazie all’analisi data-driven preventiva delle effettive probabilità di recupero dei crediti, oltre che migliorare l’efficienza tributaria, è possibile rendere più efficace, equa e sostenibile la riscossione. Ecco l’esperienza dell’Unione di comuni Terre di Castelli

04 Lug 2018

Stefano Chini

Dirigente della Direzione Servizi Finanziari, Comune di Vignola


Le attività di recupero dei crediti precedute da una analisi preventiva delle effettive probabilità di recupero basata su dati variabili come provenienza geografica, entità e forma giuridica del debitore, non sono ancora particolarmente diffuse nella pubblica amministrazione. Eppure, gli enti che le hanno testate hanno registrato risultati incoraggianti. Nel caso, ad esempio, della sperimentazione avviata dal servizio finanziario unificato dell’Unione di comuni Terre di Castelli sulle due entrate extratributarie principali del bilancio – rette servizi scolastici e sanzioni al Codice della strada – si è recuperata una cifra complessiva di oltre 308 mila euro.

Il tema, di indubbia importanza per la sostenibilità delle PA locali, è oggetto di un incontro all’evento Cerved Next.

La sperimentazione effettuata

La sperimentazione è stata preceduta da un’analisi preventiva su 1.694 posizioni relative alle annualità 2016 e 2017 dei servizi scolastici e su 686 posizioni relative all’annualità 2016 delle sanzioni al Codice della strada.

Questa analisi, effettuata dalla società Cerved Spa, ha permesso di individuare e di isolare tutte le posizioni dubbie (assenza di esperienze di pagamento registrate) e quelle con presenza di pregiudizievoli e protesti. Con riferimento alle sanzioni, l’analisi ha permesso inoltre di individuare un certo numero di “aziende inattive”. A seguito della analisi e tenuto conto del budget assegnato, si è proceduto ad individuare quelle posizioni da trattare mediante una attività di “phone collection”.

Le posizioni lavorate (o ancora in lavorazione) nell’ambito delle utenze scolastiche sono state 710 per un controvalore complessivo di euro 202.396,30 e 391 quelle relative alle sanzioni al codice della strada, per un ammontare complessivo di euro 308.215,00.

L’attività svolta

L’attività svolta sulle utenze scolastiche si è svolta nel periodo marzo – giugno 2018 e ha prodotto risultati apprezzabili. Nello specifico sono stati confermati incassi per n. 443 posizioni, con una performance del 62,39% sulle posizioni lavorate e registrati incassi per un totale di euro 110.976,75, con una performance del 54,83% dei crediti lavorati.

L’attività sulle sanzioni al Codice della strada è attualmente in corso e ancora non sono disponibili risultati di performance.

Per completare la sperimentazione si sta valutando, in questo caso come comune di Vignola, di effettuare la stessa operazione di analisi del credito e attività di sollecito telefonico anche per le utenze della Tassa rifiuti, annualità 2017, per le quali non è ancora stata attività alcuna procedura di recupero.

Perché introdurre forme alternative di riscossione

La scelta di sperimentare attività alternative di recupero, precedute anche da una analisi del credito, deriva principalmente da una serie di valutazioni:

  • a seguito dell’introduzione della contabilità armonizzata e in particolare dell’istituto del Fondo crediti di dubbia esigibilità, si è reso necessario accelerare il processo di riscossione, al fine di limitare le somme da accantonare al Fondo e quindi liberare risorse a favore del bilancio;
  • introdurre processi di “analisi preventive del credito” permette di focalizzare l’intervento su posizioni con buone probabilità di incasso e di individuare quelle sulle quali risulta antieconomico attivare procedure coattive di recupero;
  • incrementare le performance di recupero, in particolare sulle prime fasi di lavorazione, permette di limitare le posizioni da trattare in riscossione coattiva, che presentano un onere finanziario non trascurabile;
  • introdurre approcci relazionali e conciliatori aiuta a diffondere una maggiore sensibilizzazione del cittadino al pagamento tempestivo dell’utenza.

L’Unione di comuni Terre Di Castelli

Il Servizio finanziario unificato dell’Unione di comuni Terre di Castelli cura la contabilità di quattro enti, due in contabilità pubblica armonizzata, Comune di Vignola e Unione di comuni Terre di Castelli, altri due in contabilità generale, l’Azienda Servizi pubblici alla Persona G. Gasparini di Vignola e la Vignola Patrimonio Srl, società in house interamente partecipata dal comune di Vignola.

Nello specifico, l’Unione Terre di Castelli, ente locale di secondo livello, è costituita da 8 comuni e raggruppa complessivamente una popolazione di circa 85.000 abitanti. La popolazione dei singoli comuni varia da 3.500 a 25.000 abitanti. L’Unione di comuni è stata costituita nel 2001 da cinque comuni e ha progressivamente assorbito il conferimento di diverse funzioni, i servizi scolastici e sociali, il servizio personale, i sistemi informativi, il servizio di polizia municipale, i servizi pubblici il servizio Sismica e la Protezione civile, la Centrale Unica di committenza. Nel 2010, a seguito dello scioglimento di una Comunità Montana, sono entrati nell’Unione altri tre comuni.

I trasferimenti ordinari dei Comuni all’Unione superano ormai il 50% della spesa corrente dei rispettivi bilanci.

Le entrate gestite

L’Unione non tratta i tributi dei singoli enti, ma si occupa della totalità dei servizi scolastici a domanda individuale (mensa, trasporto, nidi, trasporto scolastico, centri estivi) e con il Corpo Unico di Polizia Locale di tutte le sanzioni al Codice della Strada.

Complessivamente l’Unione gestisce annualmente circa 9.700 utenze scolastiche, emettendo mediamente n. 27.000 documenti di addebito, per un controvalore medio di circa 4,4 milioni di euro.

Con riferimento invece alle sanzioni al Codice della strada, vengono emessi mediamente 9.000 verbali annui per un ammontare complessivo superiore al milione di euro su base annua.

La morosità media sulle rette scolastiche relativa agli ultimi anni si attesta attorno al 12% dopo la prima fase della riscossione e attorno al 6/7% dopo l’attivazione della riscossione coattiva.

Sulle sanzioni al Codice della strada invece la morosità media sui verbali emessi risulta in prima battuta del 20/21%, riducendosi al 16/17% dopo l’attività di riscossione coattiva.

Tradizionalmente, ormai da diversi anni, i nostri enti si sono avvalsi per il recupero coattivo delle proprie entrate, sia tributarie che extratributarie, dello strumento dell’ingiunzione di pagamento.

Attualmente hanno aderito ad una convenzione stipulata dalla centrale di acquisto regionale, affidando la riscossione coattiva ad una società esterna, che procede appunto tramite ingiunzione di pagamento, dietro versamento di un aggio di riscossione e del rimborso delle spese sostenute per le inesigibilità riscontrate.

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