burocrazia

PA anti-digitale, quanto è difficile fare impresa in Italia: le prove

Nel pieno della rivoluzione digitale dei servizi pubblici che dovrebbe semplificare il rapporto tra cittadini, imprese e Pa, si assiste nel nostro paese a fenomeni paradossali che segnalano il persistere di criticità nell’organizzazione dei servizi e nella relazione tra stato e cittadino. Tutti i numeri del fenomeno

17 Feb 2020
Enrico Quintavalle

Responsabile Ufficio Studi Confartigianato

Italia_digitale-1170x1170

La complessità dell’ambiente di riferimento delle imprese italiane condiziona negativamente la dinamica della produttività e i processi di crescita economica. Una persistente burocrazia, che si intreccia con le carenze nella diffusione della digitalizzazione dei processi di gestione e offerta dei servizi pubblici rivolti a cittadini e imprese, comprime la capacità di produzione di valore aggiunto delle imprese.

La difficoltà di fare impresa in Italia

L’analisi degli ultimi dati Eurostat sulla produttività evidenzia che, in Italia, nell’arco degli ultimi dieci anni (2008-2018), il valore aggiunto per ora lavorata, valutato a prezzi costanti, cumula un aumento dell’1,3%, un ritmo decisamente ridotto rispetto al +9,1% registrato nella media dell’Eurozona. Lo scarso dinamismo della produttività è determinato dal ristagno nel settore dei servizi (-0,1%), mentre il comparto manifatturiero, maggiormente interessato dalla digitalizzazione dei processi produttivi, e più esposto alla concorrenza internazionale, registra un progressivo incremento di efficienza, con la produttività che sale del 12,2% nel decennio in esame.

WHITEPAPER
Smart working: perché conviene avere i device giusti
Risorse Umane/Organizzazione
Smart working

Il contesto per l’esercizio dell’attività imprenditoriale è più difficile in Italia che nei Paesi competitor. Nell’aggiornamento Doing Business 2020 della Banca Mondiale – che analizza le regolamentazioni in dieci ambiti che influiscono sull’attività imprenditoriale – tra 190 paesi l’Italia si colloca al 58° posto per condizioni favorevoli a ‘fare impresa’, 36 posizioni dietro alla Germania (22° posto), 28 posizioni dietro alla Spagna (30°) e 26 posti dietro alla Francia (32°).

La distanza si amplia nei confronti delle economie anglosassoni, arrivando a 52 posizioni dietro agli Stati Uniti (6° posto nel mondo) e a 50 dietro al Regno Unito (8°). Rispetto alla precedente rilevazione – ma i confronti intertemporali vanno effettuati con cautela a seguito dei cambiamenti metodologici – la posizione dell’Italia risulta peggiorata di sette posizioni, era infatti al 51° posto nel Doing Business 2019.

Sulla complessità degli adempimenti burocratici per i cittadini e l’impresa pesa l’enorme mole di leggi in vigore nel nostro Paese. Una ricerca in Normattiva, il portale della legge vigente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, evidenzia che al 5 febbraio 2020 sono vigenti 133.186 atti normativi pubblicati negli ultimi cento anni (sulla metodologia della rilevazione si veda Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 2019).

Servizi pubblici, Italia e Germania a confronto

In merito ad alcuni importanti servizi pubblici, l’Italia mostra un evidente ritardo rispetto alla Germania: il nostro Paese, infatti, si posiziona nella parte bassa della classifica mondiale per il pagamento delle imposte (128° posto a fronte del 46° della Germania), per la risoluzione di dispute commerciali (122° a fronte del 13° posto della Germania) e per l’ottenimento di permessi di costruzione di un magazzino commerciale (97° a fronte del 24° posto della Germania). Nel dettaglio, in Italia occorrono 190 giorni per ottenere permessi di costruzione per un magazzino, 64 giorni in più rispetto alla Germania (126 giorni) e 38 in più rispetto alla media dei paesi Ocse ad alto reddito (152 giorni). Per pagare le imposte, in Italia una società-tipo impiega 238 ore, 20 in più rispetto alla Germania (218 ore) e 79 in più — il 50% in più – rispetto alla media Ocse (159 ore). Forti divari si rilevano anche riguardo al tempo necessario per risolvere le dispute commerciali: in Italia occorrono più di tre anni, fino a 1.120 giorni, più del doppio (621 giorni in più) rispetto alla durata dei procedimenti in Germania (499 giorni) e 530 giorni in più rispetto alla media dei paesi Ocse (590 giorni).

Tempi per le procedure di alcune procedure per principali paesi Ocse e per area
Giorni dove non diversamente indicato
AreaOcseUSARegno UnitoGermaniaFranciaSpagnaItalia
Tempi
Ottenimento di permessi di costruzione*1528186126213147190
Pagamento delle imposte (ore)159175114218139143238
Risoluzione di dispute commerciali5904444374994475101.120
Gap Italia-Paese in giorni
Ottenimento di permessi di costruzione*3810910464-2343
Pagamento delle imposte (ore)7963124209995
Risoluzione di dispute commerciali530676683621673610
* Di un magazzino
Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Banca Mondiale

La non brillante performance dell’Italia nella qualità dei servizi pubblici non appare giustificata da una minore spesa pubblica: nel 2019 la spesa primaria corrente (al netto degli interessi) è pari al 42,1% del PIL, un valore in linea con la media dell’Eurozona (41,8%), superiore a 1,8 punti percentuali alla media dell’Unione Europea (40,3%) e superiore di 1,2 punti a quella della Germania.

La digitalizzazione in una Pa “labour intensive” e con età dei dipendenti elevata 

Una organizzazione della Pubblica Amministrazione (Pa) eccessivamente labour intensive determina una più rarefatta dotazione di capitale e, conseguentemente, una minore propensione all’innovazione. In Italia il rapporto tra spesa per dipendenti pubblici e spesa pubblica per investimenti è pari a 5,2 a fronte di un rapporto di 3,5 risultante nella media dei paesi dell’Unione Europea (Sapelli G. e Quintavalle E., 2019). Ulteriore ostacolo all’innovazione è il profilo organizzativo della Pa caratterizzato da una elevata età dei dipendenti pubblici. Nel terzo trimestre del 2019 l’Italia risulta essere il paese dell’Unione Europea con la più alta quota di occupati nella Pubblica amministrazione con 55 anni e oltre, pari al 33,3% degli occupati, ampiamente superiore alle quote rilevate in Spagna (27,4%), Germania (25,0%) Francia (21,9%), e di oltre dieci punti percentuali sopra la media dell’Unione europea che è pari al 23,1%. In parallelo, pochi sono i giovani occupati nella Pa: per la quota di occupati under 40, l’Italia, con solo il 20% sul totale, è l’ultima tra i paesi dell’Unione Europea, ben distante dal 35,4% della media europea.

L’anzianità dei dipendenti pubblici influisce sull’assenteismo e sulla produttività del lavoro: l’analisi dei dati Inps (2019) evidenzia che la quota dei lavoratori con almeno un giorno di malattia nel settore pubblico è ampiamente superiore a quella del settore privato.

Bassi investimenti e invecchiamento dei dipendenti pubblici riducono la capacità delle Amministrazioni pubbliche di consolidare relazioni digitali con gli utenti dei servizi pubblici. L’analisi degli indicatori di eGovernment proposti dalla Commissione europea (2020) nell’ambito del DESI Digital economy and society index – evidenzia un vistoso ritardo dell’Italia nell’applicazione delle tecnologie digitali alla fitta rete di rapporti tra cittadini, imprese e Amministrazioni pubbliche. Nel 2018, in Italia, la quota di occupati che interagiscono via internet con le pubbliche autorità spedendo moduli compilati – attività che riduce i tempi delle procedure e le code agli sportelli – è pari al 19,6%, un valore più che dimezzato rispetto al 41,5% della media dell’Unione europea e che colloca il nostro Paese al terzultimo posto tra i paesi dell’Unione, davanti solo a Bulgaria e Romania. Nel dettaglio, la quota di occupati che interagisce con la Pa sul canale digitale spedendo moduli compilati è del 67,7% in Francia, del 50,8% in Spagna, mentre una quota più bassa, pari al 22,1%, caratterizza la Germania.

Nel tempo, il gap nella gestione digitale di segmenti di rilevanti processi burocratici si è costantemente allargato: il differenziale Ue-Italia nella quota di occupati che scambiano informazioni con la Pa mediante moduli compilati trasmessi on line era di 11,2 punti nel 2008 ed è salito a 22 punti nel 2018 raddoppiando in dieci anni.

Modulistica fiscale e code agli sportelli: i paradossi

Nel pieno della rivoluzione digitale che dovrebbe interessare i servizi pubblici e semplificare il rapporto tra cittadini, imprese e Pa, si assiste ad alcuni fenomeni paradossali che segnalano il persistere di complessità nell’organizzazione dei servizi e criticità nella relazione tra stato e cittadino.

Innanzitutto, il fisco. Negli ultimi anni, nonostante l’introduzione della dichiarazione precompilata, si riscontra la crescita del numero delle famiglie che presentano moduli fiscali compilati affidati a un commercialista, o a una organizzazione, o ad altra persona a pagamento. Tale quota, dopo aver oscillato attorno al 45% fino al 2010, ha toccato nel 2018 il massimo del 55,3%. Tra il 2008 e il 2018 la quota è salita di 8,9 punti percentuali. Nel contempo si è ridotta la quota di cittadini che non compila moduli fiscali, scesa dal 14% del 2008 all’ 11,4%.

Anche per certificati e pratiche anagrafiche non si registrano significativi benefici nei tempi di accesso agli sportelli comunali. La quota di utenti che registrano lunghe code agli sportelli dell’anagrafe – di 20 minuti ed oltre – è salita dal 17,5% del 2008 al 25% del 2018.

La quota di utenti interessati da lunghe code è doppia rispetto alla media nazionale nel Lazio, dove raggiunge il 48,4%; seguono, con valori superiori alla media, Sicilia con 29,8%, Umbria con 27,1%, Piemonte con 26,4% e Puglia con 26,2%. All’opposto, le quote più basse di utenti interessati da lunghe code si riscontrano in Veneto con 15%, Friuli-Venezia Giulia con 13,7%, Trentino Alto Adige con 10% e Valle d’Aosta con 8,3%.

Di particolare interesse un confronto tra Sicilia e Puglia che ha svelato le criticità legate all’organizzazione dei servizi comunali rilevando code più lunghe pur in presenza di un maggior numero di dipendenti in rapporto alla popolazione (Anci, 2019). Nei comuni localizzati nella regione siciliana, infatti, si rileva una quota di utenti in code lunghe (oltre 20 minuti) del 29,8%, di 3,6 punti superiore al 26,2% medio dei comuni pugliesi pur mostrando la Sicilia un rapporto di 9,1 dipendenti comunali ogni mille abitanti, vale a dire più del doppio del 4,0 dipendenti per mille abitanti della media dei comuni della Puglia.

Poca formazione

I processi di riorganizzazione dell’offerta dei servizi e l’elevata età dei dipendenti pubblici richiederebbero investimenti pubblici supplementari in formazione. Su questo fronte, non si registrano apprezzabili segnali di una maggiore propensione alla formazione dei dipendenti delle Amministrazioni pubbliche locali. L’analisi della Corte dei conti (2019) condotta sugli ultimi dati resi disponibili da Istat per il 2015 evidenzia che solo il 19,4% delle Pubbliche amministrazioni locali — si tratta di regioni e province autonome, province, comuni, città metropolitane, unioni di comuni, comunità montane e comunità isolane – hanno organizzato un corso di formazione ICT, quota di 0,6 punti ridotta rispetto tre anni prima. Solo il 7,7% dei dipendenti della Pa locale ha seguito un corso di formazione nell’anno precedente alla rilevazione, una quota invariata rispetto sei anni prima.

____________________________________________________________

Bibliografia

Anci (2019), I Comuni italiani 2020, Numeri in tasca

Banca Mondiale (2019), Doing business 2020

Commissione europea (2020) DESI – Digital economy and society index

Corte dei conti (2019), Referto sull’informatica pubblica

Eurostat (2020), Statistic database

Inps (2019), Polo unico di tutela della malattia, IV trimestre 2018. Statistiche in breve, febbraio

Istat (2020), database I.stat

Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (2019), Normattiva, il portale della legge vigente. Faq

Sapelli G. e Quintavalle E. (2019), Nulla è come prima, Milano, Guerini e Associati

WHITEPAPER
Ripensare il performance management. Quali nuovi approcci possibili? Scopri l’app Feedback4You!
Risorse Umane/Organizzazione
Smart working
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati