L’espressione “brain rot” è uscita dal registro ironico dei social per entrare nel dibattito pubblico. Il termine nasce come slang online per indicare una sensazione di “mente fusa” dopo un consumo eccessivo di contenuti banali, ripetitivi o cognitivamente poco impegnativi.
società digitale
AI brain rot: come i chatbot influenzano memoria, attenzione e studio
“Brain rot” non è più solo uno scherzo da social: oggi descrive un disagio cognitivo percepito, legato a contenuti brevi e ripetitivi. Tra overload informativo, perdita di concentrazione e “amnesia digitale”, l’attenzione diventa la risorsa più contesa, con ricadute su memoria e funzioni esecutive
Psicologa psicoterapeuta, esperta in psicologia digitale

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
Con o Senza – Galaxy AI per il business

InnovAttori
-

Robotica avanzata: la strategia italiana per competere con Cina e Usa
24 Feb 2026 -

Industria metalmeccanica, se il consulente è la GenAI: il caso Co.Me.T
24 Feb 2026 -

L’AI cambia la fabbrica: ecco i trend più avanzati
23 Feb 2026 -

San Raffaele, l’AI entra nella pratica clinica: meno burocrazia, più ascolto
23 Feb 2026 -

L’IA alleata degli chef: così aiuta a innovare e a sprecare meno
19 Feb 2026















