Un maxi studio accettato da Nature su 41 milioni di pubblicazioni rivela che l’AI moltiplica la produttività dei singoli ricercatori ma riduce la diversità della ricerca scientifica, concentrandola nei settori più ricchi di dati. Una survey Wiley su 2.400 ricercatori aggiunge la prospettiva soggettiva della comunità: entusiasmo per l’efficienza, ma anche timori su errori, trasparenza e declino della capacità critica. Due fonti complementari che raccontano un paradosso, più efficienza, meno esplorazione.
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AI nella ricerca: più efficienza, meno esplorazione
L’intelligenza artificiale aumenta la produttività dei ricercatori ma riduce la diversità della ricerca scientifica. Uno studio su 41 milioni di pubblicazioni rivela come l’AI concentri l’attività nei settori ricchi di dati, limitando l’esplorazione di nuovi ambiti
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