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“Il frambolo è sturnio”: il paradosso delle regole li linguistiche tra umani e LLM



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Un test su frasi “soggetto-copula-predicato” mostra che umani e LLM generano enunciati corretti anche con parole inventate, segno di generalizzazione. Dal training token-by-token ai probe sintattici, il testo contrappone regole esplicite e pattern appresi, tra Wittgenstein-Kripke e Günther

Pubblicato il 2 feb 2026

Francesco D'Isa

filosofo, scrittore e artista digitale



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Se chiediamo a un essere umano di costruire frasi della forma soggetto + copula + predicato, la risposta è immediata: “Il gatto è nero”, “La primavera è sbocciata”, “L’acqua è fresca”, eccetera. La giusta formulazione – si dice – dipende dall’aver interiorizzato delle regole per la formazione del linguaggio, spesso in modo inconsapevole. Fin qui tutto chiaro: ma siamo sicuri di conoscere quali sono queste regole?

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