Sarebbe intrigante lasciare libero sfogo alla fantasia e costruire ipotesi da spy story, come quelle che stiamo leggendo in queste ore, sul caso dell’arresto in Francia di Pavel Durov, fondatore di Telegram e per anni residente nella mia Torino. Intrigante ma poco utile come tutte le illazioni da cui, molto probabilmente , non emergerà alcuna verità palese per il grande pubblico. Dal mio punto di vista, invece- ma anche qui si tratta, probabilmente, di un puro esercizio di fantasia- l’arresto e parte delle relative motivazioni solleva interrogativi di fondamentale importanza riguardo alla protezione dei dati personali con particolare riferimento alla privacy delle comunicazioni.
scenario
Arresto di Durov, Ghiglia: “Più sicurezza o libertà, questo è il dilemma”
L’arresto in Francia del fondatore di Telegram Pavel Durov offre spunti di riflessione sul rapporto tra libertà e sicurezza, sulla segretezza della corrispondenza e sul rischio di derive vero il controllo di massa
Componente del Garante per la protezione dei dati personali

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