Sarebbe intrigante lasciare libero sfogo alla fantasia e costruire ipotesi da spy story, come quelle che stiamo leggendo in queste ore, sul caso dell’arresto in Francia di Pavel Durov, fondatore di Telegram e per anni residente nella mia Torino. Intrigante ma poco utile come tutte le illazioni da cui, molto probabilmente , non emergerà alcuna verità palese per il grande pubblico. Dal mio punto di vista, invece- ma anche qui si tratta, probabilmente, di un puro esercizio di fantasia- l’arresto e parte delle relative motivazioni solleva interrogativi di fondamentale importanza riguardo alla protezione dei dati personali con particolare riferimento alla privacy delle comunicazioni.
scenario
Arresto di Durov, Ghiglia: “Più sicurezza o libertà, questo è il dilemma”
L’arresto in Francia del fondatore di Telegram Pavel Durov offre spunti di riflessione sul rapporto tra libertà e sicurezza, sulla segretezza della corrispondenza e sul rischio di derive vero il controllo di massa
Componente del Garante per la protezione dei dati personali

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

Carlsberg mappa il genoma del luppolo: cosa cambia per la birra
19 Ott 2026 -

Dalla fabbrica connessa all’AI, il percorso di innovazione delle PMI umbre
16 Ott 2026 -

Come l’ERP spinge la trasformazione organizzativa in azienda
16 Ott 2026 -

Costruzioni, comprare tecnologia è facile: farla funzionare molto meno
01 Ott 2026 -

R&D, perché anche nei team tecnici l’adozione dell’AI deve partire dalle persone
30 Set 2026























