il caso

Barbero censurato su Facebook: perché sono tempi brutti per tutti



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Il video di Barbero contro la riforma del CSM viene etichettato su Facebook come “false” da un fact-checker terzo. Da qui il confronto tra fact-checking e giudizio sulle opinioni, il tema della libertà di espressione e le responsabilità delle piattaforme. Che ruolo può avere il Digital Services Act?

Pubblicato il 28 gen 2026

Enrico Pelino

Avvocato e PhD in diritto dell’informatica e informatica giuridica



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La vicenda è nota: Alessandro Barbero, medievista insigne e magnetico divulgatore, consegna alla Rete le proprie ragionate considerazioni a supporto del no al referendum sulla riforma del CSM.

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