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Censura pro Trump su TikTok Usa: che succede



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In seguito alla vendita di TikTok a un gruppo imprenditoriale allineato a Trump, fra cui Larry Ellison, proprietario di numerosi media, il governatore della California ha ricevuto segnalazioni (e casi confermati in modo indipendente) di soppressione di contenuti critici nei confronti del presidente Trump

Pubblicato il 27 gen 2026

Mirella Castigli

ScenariDigitali.info



tiktok; Accuse di censura all'algoritmo di TikTok Usa: cosa succede dopo l'accordo con la joint venture americana

In seguito alla vendita da parte della cinese ByteDance dell’80% delle quote alla neonata TikTok Usds Joint Venture, a maggioranza statunitense (Silver Lake, Mgx e Oracle, il cui cofondatore Larry Ellison è tra gli imprenditori amici del Presidente Usa Donald Trump e che già controlla Cbs Mtv, la Free Press, Simon & Schuster, Paramount+ eccetera), qualcosa sembra essere cambiato nell’algoritmo di TikTok Usa.

Il governatore della California, Gavin Newsom, ha ricevuto segnalazioni (e casi confermati in modo indipendente) di soppressione di contenuti critici nei confronti del presidente Donald Trump, già nella tempesta per l’Ice (Immigration and Customs Enforcement, l’agenzia che controlla l’immigrazione negli Usa) a Minneapolis.

La California sta avviando un’indagine su questa condotta, mentre ha chiesto al Dipartimento di Giustizia dello Stato di stabilire se ciò viola la legge federale, mentre negli Stati Uniti stanno saltando molti contrappesi che hanno reso l’America una grande democrazia liberale.

Ma se le accuse venissero confermate, sarebbe un caso di grave minaccia alla democrazia Usa, anche perché su TikTok sono iscritti 7,5 milioni di imprese a stelle e strisce e 200 milioni di cittadini americani.

Los Angeles, un video anti-ICE proiettato sulle pareti del penitenziario

Accuse di manipolazione o censura all’algoritmo di TikTok Usa

Fra i primi a osservare un cambiamento importante è stato Brian Krassenstein, commentatore politico sui social, influencer, imprenditore digitale, laureato in economia alla Rutgers University.

Krassenstein ha osservato il crollo delle visualizzazioni dei video sui Minneapolis, dove l’Ice, la milizia di Trump, ha operato, prima con controversi rastrellamenti a caccia di migranti irregolari e poi uccidendo due cittadini americani (Renee Good, poetessa e madre di tre figli, e Alex Pretti, infermiere di terapia intensiva nei reparti per veterani).

I video su Minneapolis sull’account di Krassenstein, un account da oltre 125mila follower, registravano fra 20mila e 5 milioni visualizzazioni. Ma, in seguito all’acquisizione da parte del gruppo imprenditoriale allineato a Trump, le visualizzazioni sono quasi azzerate, precipitate verticalmente fra zero e appena mille visualizzazioni.

Gli utenti di TikTok dicono di non poter caricare video contro l’Ice

La Cnn racconta il caso della comica Megan Stalter, che pubblica sketch assurdi su Instagram e TikTok per un pubblico di centinaia di migliaia di persone, sabato sera ha provato a condividere un video diverso dal solito.

Spinta dall’omicidio di Alex Pretti, l’infermiere ucciso da uno o più agenti federali dell’immigrazione quel giorno, ha registrato un video in cui esorta i suoi compagni cristiani a denunciare le retate dell’ICE a Minneapolis.

“Dobbiamo abolire l’ICE”, ha detto Stalter nel video. “Credo davvero, davvero, che questo sia esattamente ciò che farebbe Gesù”.

Su Instagram, il video è stato ripubblicato più di 12.000 volte. Ma la sua richiesta non è mai arrivata su TikTok. In un post successivo su Instagram, ha detto di aver tentato più volte di caricare il video su TikTok senza successo, poi ha rinunciato e ha cancellato completamente il suo account TikTok, convinta che il suo contenuto fosse stato censurato perché riguardava l’Ice.

L’indagine del governatore della California

Altre segnalazioni e casi confermati in maniera indipendente mostrano un cambiamento radicale da parte dell’algoritmo di TikTok Usa.

Un’altra stranezza è il fatto che sul DM ora non sia più possibile parlare di Epstein.

In seguito a queste denunce su X e all’ufficio del governatore della California, Gavin Newsom, sta avviando una revisione di questa condotta, chiedendo al Dipartimento di Giustizia californiano di determinare se essa violi la legge federale della California.

Nelle ultime ore il presidente Trump, sotto assedio non solo da parte dei democratici, ma anche di diversi esponenti repubblicani, della stampa liberal e conservatrice, di alcuni suoi consiglieri e dei sondaggi, ha allontanato Gregory Bovino, capo della Border Patrol, e aperto all’ipotesi di ritiro dell’Ice dalla città del Minnesota, dopo aver annunciato l’invio del suo fedelissimo “zar dei confini” Tom Homan.

Ma, se TikTok sta censurando video sull’Ice o se l’algoritmo sta contribuendo a manipolare l’opinione pubblica e quindi a diffondere disinformazione su ciò che avviene a Minneapolis o su temi critici legati al presidente Usa, potrebbe aprirsi un altro filone di indagini sull’amministrazione Trump.

Il legame circostanziale tra gli sforzi per realizzare video sull’Ice e le difficoltà nel pubblicarli durante il fine settimana non è più+ solo una controversia che ha attirato l’attenzione del senatore democratico del Connecticut Chris Murphy, il quale ha affermato che tra le “minacce alla democrazia”, la presunta censura su TikTok era “in cima alla lista”.

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