Le fake news rappresentano un’aberrante edulcorazione comunicativa, ma anche un fenomeno semantico complesso, finalizzato alla creazione di un clima tensivo. Esse, nel tempo, assumono la forma di slogan politici, populisti e post-veritieri, agendo come armi dialettico-retoriche in grado d’influenzare la costruzione dell’opinione pubblica.
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Fake news e AI: perché la disinformazione batte la verità
Fake news e AI si rafforzano: gli algoritmi premiano l’engagement, aumentano l’esposizione e consolidano bias cognitivi. Deepfake e modelli linguistici rendono il falso scalabile e a basso costo. In una sfera pubblica frammentata servono trasparenza, norme e media literacy
Docente di Sociologia della comunicazione, Università degli Studi Niccolò Cusano

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