Come è andato quest’anno il Festival di Sanremo nell’ecosistema digitale? Per la prima volta negli ultimi cinque anni l’analisi risulta più complessa e meno definita, anche perché molti dati non sono stati resi disponibili. Se da un lato, nonostante i vari maquillage, gli ascolti televisivi hanno mostrato una decisa frenata, sul fronte web il quadro è più composito.
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RaiPlay e il total reach: i numeri ufficiali della Rai
Partendo dai dati comunicati da RAI, in termini di Total Reach il Festival di Sanremo raggiunge l’86% della popolazione nazionale, con un contributo di oltre il 25% che arriva dalle piattaforme digitali, con particolare impatto dell’ecosistema social (fonte: SenseMakers – ComScore).
Su RaiPlay la finale del Festival è stata vista da una media di mezzo milione di device collegati nel minuto medio, il risultato più alto di questa edizione. Il picco di fruizioni live, con 580 mila device è stato registrato nel momento dell’annuncio di Stefano De Martino come prossimo conduttore del Festival. Nell’arco delle cinque giornate dell’evento il picco massimo di fruizioni in diretta di Sanremo 2026 è stato raggiunto nella prima serata, martedì, con l’esibizione di Tiziano Ferro, quando i device collegati contemporaneamente su RaiPlay sono stati circa 700 mila.
I contenuti on-demand: 28 milioni di stream in una settimana
Per quanto riguarda i contenuti disponibili on-demand su RaiPlay, si sono contati oltre 560 clip tra esibizioni, momenti dello show, DopoFestival, contenuti accessibili, Radio2, LIS, PrimaFestival e Conferenze Stampa, ha generato, durante la settimana del festival 28 milioni di legitimate stream, coinvolgendo una media giornaliera di quasi 5 milioni di spettatori.
Social media: finale da 108,5 milioni di visualizzazioni
Sui social la finale del Festival di Sanremo 2026 ha generato 108,5 milioni di visualizzazioni video, dato in crescita rispetto allo scorso anno (+13%).
In crescita sul 2025 anche le performance dei profili social Rai, che per la finale hanno pubblicato oltre 5700 contenuti che hanno generato 37,7 milioni di visualizzazioni video (+7%) e 5,1 milioni di interazioni (+12%) anche per effetto della coda della serate cover, con Ditonellapiaga e Tony Pitony particolarmente apprezzati.
In totale, nei cinque giorni del Festival il topic Sanremo ha generato 1,2 miliardi di video views e 152 milioni di interazioni, di cui 382 milioni di visualizzazioni video (33% del Totale) e 41 milioni di interazioni (27% del Totale) attraverso i profili social Rai.
La serata delle cover e il muro degli 800 milioni
Altri dati diffusi da RAI riguardano la serata delle cover che ha generato sui social 78,6 milioni di visualizzazioni video e 17,3 milioni di interazioni, dati che portano il coinvolgimento totale prodotto dal topic Sanremo da martedì 24 febbraio ad oltre 800 milioni di visualizzazioni e 109 milioni di interazioni.
YouTube: 75 milioni di visualizzazioni e record sugli Shorts
Spostando l’attenzione sulle piattaforme streaming emergono ulteriori dati.
I primi dati di YouTube confermano sicuramente come la piattaforma sia anch’essa centrale nell’ecosistema del Festival. I contenuti relativi a Sanremo su YouTube hanno polverizzato il muro dei 75 milioni di visualizzazioni totali. Le performance live pubblicate sul canale ufficiale di Rai hanno superato 11 milioni di visualizzazioni complessive.
Nel segmento del short form video oltre 500 mila visualizzazioni sono arrivate dai contenuti brevi caricati dagli artisti stessi e sugli Shorts Elettra Lamborghini, ha generato un record di 142K view.
TikTok: SalDaVinci domina, Sayf guida per nuovi follower
Su TikTok le canzoni di Sanremo 2026 hanno generato 91.000 video con SalDaVinci (32.800), poi SamuraiJay (17.200), Luchè (13.800), Sayf (6.739) e Ditonellapiaga (2.700), che cresce di più in percentuale (+110,8%). Sayf guida per nuovi follower assoluti (+78.222).
Spotify: 59,2 milioni di ascoltatori e boom internazionale
Non disponendo dei dati di Apple Music e Amazon, per quanto riguarda lo streaming audio dobbiamo fare affidamento sui dati di Spotify.
Il cast di questa edizione è stato sicuramente meno forte dei grandi protagonisti dello streaming degli ultimi anni ma ciò non toglie che la visibilità raccolta con la partecipazione ha dato un forte impulso agli ascolti degli artisti in gara.
Totale ascoltatori mensili di Spotify post Sanremo forniscono questo quadro sul cast complessivo: 59,2 milioni pari a +101% rispetto a quando ha annunciato il cast.
A titolo di confronto con anni precedenti, il dato degli ascolti post festival offre questa dinamica: 2022: 51,3 mln 2023: 56,4 mln 2024: 87,4 mln 2025: 85,1 mln 2026: 59,2 mln
Alcuni degli artisti hanno visto incrementi di ascolti a quattro cifre, e il podio vede questi incrementi rispetto al giorno dell’annuncio del cast lo scorso dicembre: Sal Da Vinci +163% Sayf +72% Ditonellapiaga +991%
Il Festival su Spotify continua a essere ascoltato anche al di fuori dell’Italia, generando un incremento di interesse generale verso la musica italiana: con l’inizio della kermesse sanremese la piattaforma ha registrato aumenti degli ascolti della musica in italiano, in particolare, in Europa, in Estonia (+28%), Albania (dove l’artista sanremese più ascoltato è stato Ermal Meta), Belgio, Regno Unito, Svizzera, Irlanda, Slovenia, Germania, Francia, Austria e Croazia; al di fuori dei confini europei, in Corea del Sud (+30%), Arabia Saudita (+22%) ed Emirati Arabi Uniti (+14%).
La canzone più ascoltata fra quelle in gara al di fuori dell’Italia è del vincitore, Sal Da Vinci: la sua “Per sempre sì” ha ottenuto oltre il 10% dei suoi stream fuori dall’Italia.
Ascolti generazionali: ogni artista ha trovato il suo pubblico
Guardando alla demografia degli ascoltatori, risulta tanto più evidente come ogni artista abbia saputo intercettare, grazie allo streaming, il proprio pubblico d’elezione. Se un pubblico giovane (tra i 18 e i 34 anni) ha preferito “OSSESSIONE” di Samurai Jay, tra i Millennial (35-44) primeggia Ditonellapiaga. Sal Da Vinci, invece, è il più ascoltato dal pubblico di tutte le fasce di età over 45. Successo cross-generazionale per Sayf, unico artista ad essere nella top 5 dei più ascoltati in ogni gruppo di età.
Per la prima volta sono state inserite anche le cover della serata del venerdì nella playlist ufficiale di Spotify la notte stessa della loro esecuzione sul palco, registrando da subito performance eccezionali: 19 delle 30 cover presentate hanno debuttato (il 28 febbraio) nella Top 100 Italia, e 7 nella Top 50.
Dolby Atmos e 4K: la Rai pioniera dell’audio immersivo in Europa
Per la prima volta RAI ha utilizzato l’audio immersivo.
RAI ha utilizzato il sistema di codifica audio Dolby Atmos che ci consente di avere una spazialità dei suoni legata anche al contenuto video che già da un paio di anni era in 4K, cosiddetto ultra HD, cioè quattro volte la definizione dell’HD, ed è esteso al maggior numero di utenti possibili perché è compatibile con i sistemi mono, stereo, con le soundbar, con i device portatili, con l’audio binaurale“. Rai è il primo broadcaster europeo che genera questo tipo di segnali in diretta, collegato a un video di risoluzione 4K. È assolutamente possibile sentirlo a casa, si può sentire tramite le reti generaliste, attraverso il canale Rai 4K (210 Tivusat) e sul canale 101 DTT che è stato sviluppato sul digitale terrestre per i luoghi raggiunti dal Mux 4 già della Rai.

















