Per anni il dibattito sulla crisi del giornalismo si è concentrato su alcuni punti di basso livello. Trasformazione digitale, modelli di business, fiducia del pubblico. Oggi quel perimetro non basta più. La libertà di stampa, nelle democrazie (sempre più) digitali, non dipende soltanto da ciò che i giornalisti scrivono o da come lavorano, ma da chi controlla le infrastrutture attraverso cui le notizie circolano, si finanziano, si rendono visibili e soprattutto si conservano nel tempo.
crisi del giornalismo
Quanto piace al potere la morte della verità
Centrale per il futuro dell’informazione è tutelare l’infrastruttura della verità, ora erosa dal potere per i propri fini, con strumenti politici legati a doppio filo con le piattaforme digitali. Posta così la questione è chiara: non si tratta solo di difendere il giornalismo, ma tutelare una verità condivisa, agibile per le democrazie

Direttore agendadigitale.eu

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