Le promesse dei big data si fondano sull’idea che sia possibile restituire il mondo così com’è, senza mediazioni: accumulare tracce, estrapolare correlazioni, prevedere comportamenti. Questo modello, che Antoinette Rouvroy e Thomas Berns hanno definito “governamentalità algoritmica“, sembra offrire una visione oggettiva e a-normativa del mondo.
neutralità tecnologica
Governance algoritmica: il potere invisibile dei dati
L’idea di una tecnologia neutrale cede il passo alla consapevolezza che ogni algoritmo incorpora scelte di valore. La governance algoritmica diventa così il terreno in cui si decide chi interpreta il senso dei dati e con quali conseguenze sociali
Dipartimento di Filosofia e Scienze dell'Educazione, Università di Torino

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