Tra ipertecnologia e sovraffollamento informativo, sarebbe auspicabile un ritorno alla figura umana e al metodo di intelligence denominato Humint, Human Intelligence, sia per lo sfruttamento del pensiero critico, sia per la ricerca di solidità delle reti informative come controspionaggio e, infine, per il ripristino fattivo e riservato del concetto di segreto.
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Humint, perché l’intelligence non può fare a meno del fattore umano
Sebbene sia sempre più diffuso nelle attività di intelligence l’uso dell’AI e delle nuove tecnologie, la Humint resta centrale per interpretare dati, costruire reti informative solide e preservare il segreto. Il fattore umano resta decisivo nella prevenzione, nella gestione delle crisi e nell’evoluzione dei servizi segreti
Analista investigativo su reti informative e sicurezza internazionale

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