Progettare esperimenti, eseguirli, analizzare i dati, scrivere i risultati. E farlo in autonomia, senza che nessun ricercatore umano guidi ogni singolo passaggio. È la scommessa di FutureHouse, di Lila Sciences e di una nuova generazione di laboratori in cui l’intelligenza artificiale non affianca lo scienziato ma, in sostanza, quasi lo sostituisce. I primi risultati concreti esistono. Le critiche, ovviamente, anche. Ma cosa succede quando togliamo l’uomo dal ciclo della scoperta?
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La scienza senza scienziati: cosa promettono i nuovi laboratori AI
FutureHouse, Lila Sciences, Sakana AI e Google DeepMind stanno portando l’intelligenza artificiale dentro la scoperta scientifica autonoma. Dai farmaci alla peer review, i risultati crescono, ma restano aperti rischi su errori, responsabilità, tracciabilità e direzione della ricerca
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