La storia dell’intelligenza artificiale (IA) è costellata di entusiasmanti primavere e gelidi inverni. Fin dagli anni ‘50, pionieri come Marvin Minsky alimentarono grandi speranze: si parlava di traduzione automatica e reti di neuroni artificiali, suscitando clamore e investimenti cospicui. Tuttavia, le aspettative spesso superarono le reali capacità tecnologiche dell’epoca.
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L’estate dell’IA è vicina: come cambierà il nostro mondo
L’intelligenza artificiale attraversa cicli di entusiasmo e delusione. Dopo anni di alti e bassi, l’attuale primavera dell’IA promette di evolvere in un’estate matura, con applicazioni concrete in ogni settore economico e sociale
Direttore del GenAI Learning and Innovation Hub e Professore di IA presso Unimarconi

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