Una decisione del Tribunale di Roma su un licenziamento per giustificato motivo oggettivo è stata raccontata come uno dei primi casi italiani di “lavoratore sostituito dall’intelligenza artificiale”. Ma la lettura del testo mostra un’altra storia: meno tecnologica, più organizzativa, e per questo più istruttiva.
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“Licenziata per l’AI”? Ecco cosa dice davvero la sentenza di Roma
Una sentenza del Tribunale di Roma su un licenziamento per giustificato motivo oggettivo viene letta come “primo caso AI”. Ma nel testo la tecnologia non è la causa: contano crisi, riorganizzazione non pretestuosa e impossibilità di ricollocazione
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