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Oltre il visore: la realtà estesa entra nei processi aziendali



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La Realtà Estesa sta superando i confini di gaming e intrattenimento per diventare una leva trasversale nei processi aziendali. Dall’employer branding all’onboarding, dalla collaborazione alla sicurezza, fino alla formazione immersiva, la XR abilita nuove esperienze organizzative e nuove modalità di lavoro

Pubblicato il 4 set 2026

Vittorio Zingales

CEO di XmetaReal



Realtà Estesa nelle aziende
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Per molto tempo la Realtà Estesa è stata considerata una tecnologia promettente, ma confinata a casi d’uso specifici e verticali (in particolar modo gaming e intrattenimento). Oggi lo scenario sta cambiando: la XR sta entrando in una fase di maggiore maturità, nella quale il valore non è più legato soltanto alla tecnologia in sé, ma alla capacità di integrarsi nei processi aziendali e alla possibilità di supportare attività concrete lungo l’intera organizzazione, generando nuove modalità di interazione tra persone, ambienti e informazioni.

La Realtà Estesa sta infatti diventando una tecnologia trasversale, applicabile a dimensioni diverse della vita organizzativa: può supportare il modo in cui un’azienda comunica la propria identità ai talenti, accompagna l’ingresso delle nuove persone, favorisce la collaborazione tra team, rafforza la cultura della sicurezza, affronta temi legati alla cybersecurity e sviluppa nuove modalità di crescita professionale.

Secondo la PwC US Metaverse Survey 2022, il 51% delle aziende intervistate aveva già iniziato a integrare la realtà virtuale nella propria strategia aziendale oppure l’aveva adottata in almeno una specifica area di business. Un dato che evidenzia come le tecnologie immersive stiano diventando una componente sempre più integrata dei processi organizzativi, trovando applicazione in un numero crescente di processi aziendali.

La crescita della XR si inserisce inoltre in un contesto di profonda trasformazione del lavoro. Secondo il Future of Jobs Report del World Economic Forum, l’evoluzione tecnologica e l’intelligenza artificiale stanno modificando rapidamente le competenze richieste alle persone e alle imprese, rendendo sempre più importante la capacità delle organizzazioni di adattare processi, strumenti e modalità operative.

In questo scenario, la Realtà Estesa offre una possibilità specifica: trasformare attività e processi in esperienze immersive, dove le persone possono interagire con ambienti digitali, simulare situazioni reali e sviluppare nuove forme di collaborazione.

Dalla relazione con i talenti all’esperienza delle persone

Una prima area in cui la Realtà Estesa sta trovando applicazione riguarda il rapporto tra organizzazione e persone.

La competizione per attrarre competenze qualificate sta spingendo le aziende a ripensare l’employer branding, l’attraction e il recruiting, utilizzando strumenti capaci di raccontare in modo più diretto cultura, valori e ambienti di lavoro.

La XR permette di trasformare il primo contatto con l’organizzazione in un’esperienza: un candidato può esplorare contesti aziendali, conoscere attività e comprendere meglio il funzionamento di un’impresa attraverso modalità più coinvolgenti rispetto ai tradizionali strumenti digitali.

In questa direzione si inseriscono le iniziative realizzate da Edison, che ha utilizzato tecnologie immersive per raccontare il proprio mondo aziendale e avvicinare le persone ai propri contesti operativi.

La stessa logica riguarda la fase di inserimento delle nuove risorse. L’onboarding non consiste soltanto nel trasferimento di informazioni, ma nella costruzione di una relazione con l’organizzazione. In particolare nelle aziende complesse o distribuite, la Realtà Estesa può aiutare le persone a familiarizzare con ambienti, processi e situazioni operative.

È il caso di realtà industriali come Danieli, dove la conoscenza dei processi produttivi e degli ambienti di lavoro rappresenta un elemento centrale per accompagnare le persone nel percorso di crescita all’interno dell’organizzazione.

Nuovi modi di lavorare: collaborazione, simulazione e sicurezza

La seconda dimensione riguarda il modo in cui le persone svolgono il proprio lavoro.

La diffusione di modelli ibridi e distribuiti ha aumentato la necessità di strumenti capaci di favorire collaborazione, condivisione della conoscenza e interazione anche quando i team non si trovano nello stesso luogo.

La Realtà Estesa consente di utilizzare ambienti digitali condivisi nei quali le persone possono lavorare su contenuti tridimensionali, analizzare scenari complessi e collaborare in modalità più immersive rispetto agli strumenti tradizionali.

In questo ambito il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha introdotto soluzioni immersive legate alla collaborazione e agli ambienti digitali, mostrando il potenziale della XR anche all’interno di organizzazioni caratterizzate da elevata complessità.

Un altro ambito applicativo particolarmente significativo è quello della sicurezza. La possibilità di simulare situazioni realistiche consente alle persone di esercitarsi in contesti difficili da riprodurre nel mondo fisico, migliorando preparazione e consapevolezza.

FiberCop ha utilizzato tecnologie immersive per supportare percorsi legati alla sensibilizzazione sulla sicurezza, dimostrando come la XR possa essere uno strumento per rafforzare la consapevolezza sul tema.

Lo stesso principio trova applicazione nella cybersecurity: attraverso simulazioni e ambienti immersivi è possibile aumentare la consapevolezza dei rischi digitali e allenare le persone a riconoscere e gestire situazioni critiche.

Cultura organizzativa e sviluppo delle competenze

La terza dimensione riguarda la crescita delle persone e la costruzione della cultura aziendale.

La Realtà Estesa può essere utilizzata per affrontare temi complessi come la diversity & inclusion, creando esperienze che permettono di osservare situazioni e comportamenti da prospettive diverse.

In questo ambito Valore D ha integrato il potenziale delle tecnologie immersive per lavorare sulla consapevolezza e sull’inclusione all’interno delle organizzazioni.

Allo stesso tempo, la XR rappresenta una delle evoluzioni più interessanti per lo sviluppo delle competenze. Se la tecnologia permette alle persone di vivere esperienze più realistiche nei processi aziendali, lo stesso approccio può essere applicato all’apprendimento.

È in questa prospettiva che si inserisce l’Extended Learning: un modello che combina Realtà Estesa, Intelligenza Artificiale e nuovi approcci all’apprendimento per creare percorsi più vicini ai contesti reali e alle esigenze delle organizzazioni.

La formazione diventa quindi una delle applicazioni della trasformazione più ampia della XR: non un ambito separato, ma una delle modalità attraverso cui le aziende possono utilizzare le tecnologie immersive per sviluppare persone e processi.

Dalla tecnologia all’esperienza organizzativa

La nuova stagione della Realtà Estesa riguarda il ruolo che le tecnologie immersive possono assumere all’interno delle organizzazioni. Dal rapporto con i talenti alla collaborazione, dalla sicurezza alla cultura aziendale fino allo sviluppo delle competenze, la XR sta diventando una leva trasversale per ripensare processi, relazioni e modalità di lavoro. Più che una tecnologia da osservare, rappresenta uno strumento concreto con cui le organizzazioni possono progettare nuove esperienze, sviluppare competenze e accompagnare la propria trasformazione.

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