L’intelligenza artificiale viene spesso presentata come una forza di “democratizzazione” della creatività: strumenti potenti, a basso costo e accessibili permettono oggi a chiunque di produrre immagini, testi, musica e video con una facilità impensabile fino a pochi anni fa.
Ma questa apparente democratizzazione coincide davvero con una trasformazione “inclusiva” del mondo dell’arte, o piuttosto con una nuova fase della sua integrazione nelle logiche del capitalismo digitale?
Creatività in saldo
Produzione infinita, valore per pochi: il paradosso dell’arte con l’AI
Il rapporto tra intelligenza artificiale e arte viene spesso raccontato come una storia di accesso e inclusione. In realtà, dietro la facilità di produzione e la diffusione di strumenti generativi si nasconde una trasformazione più profonda del valore artistico e del lavoro creativo
Università di Pavia
Paolo Mozzo CEO EBLand Presidente MAT – Museo d'Arte Trasformativa President – Italian Director | Biennale Italia – Cina Ambasciatore | Cittadellarte – Fondazione Michelangelo Pistoletto

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