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Quantum e biocomputing: la svolta hardware che cambia l’IA



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L’hardware tradizionale sta rallentando l’IA per limiti fisici e consumi. Il quantum computing usa i qubit per risolvere problemi molto complessi. Il biocomputing, ispirato al cervello, punta su chip neuromorfici e organoidi. Anche l’Italia investe con strategia nazionale e polo dedicato

Pubblicato il 11 feb 2026

Luigi Lella

ISEM – Institute for Scientific Methodology, Palermo



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L‘Intelligenza Artificiale, nella sua marcia inarrestabile verso la pervasività, si trova oggi a un bivio cruciale, un punto di svolta che non riguarda solo gli algoritmi, ma l’hardware stesso che li sostiene. L’architettura di calcolo tradizionale, basata sul modello di von Neumann e sul silicio, pur avendo alimentato la rivoluzione digitale, sta raggiungendo i suoi limiti fisici ed energetici, rendendo imperativo esplorare paradigmi radicalmente nuovi.

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