nuovi divari digitali

Rapporto ONU sull’IA: colonialismo digitale e nuova geografia del potere



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Con il 75% della potenza di calcolo dei supercomputer mondiali concentrato negli Usa e il 15% in Cina, il resto del pianeta rischia di ridursi a una colonia digitale. L’ultimo rapporto del panel scientifico dell’ONU squarcia il velo sulla retorica della democratizzazione dell’IA, denunciando un divario infrastrutturale e geopolitico insostenibile

Pubblicato il 6 lug 2026

Marco Martorana

avvocato, studio legale Martorana, Presidente Assodata, DPO Certificato UNI 11697:2017



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Per lungo tempo, la narrativa egemone promossa dai giganti tecnologici della Silicon Valley e ripresa acriticamente da molti decisori politici ha dipinto l’avvento dell’intelligenza artificiale generativa come una forza intrinsecamente democratizzante, un livellatore globale capace di azzerare le asimmetrie conoscitive e di offrire a qualunque individuo, in ogni angolo del pianeta, l’accesso istantaneo al patrimonio della conoscenza umana.

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