il progetto VR-FlexAI

Realtà virtuale e AI, così si cercano i primi segnali di declino cognitivo



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VR-FlexAI integra test neuropsicologici, realtà virtuale immersiva e intelligenza artificiale per osservare la flessibilità cognitiva in contesti più vicini alla vita quotidiana. Il progetto punta a riconoscere segnali precoci di deterioramento cognitivo e a supportare una valutazione neuropsicologica più ecologica, trasparente e preventiva

Pubblicato il 6 mag 2026

Vera Colombo

NeMO Lab, ASST GOM Ospedale Niguarda Cà Granda, Milano

Giuseppe Prencipe

Dipartimento di Computer Science, Università di Pisa

Chiara Pupillo

Dipartimento di Computer Science, Università di Pisa, Humane Technology Laboratory, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano

Giuseppe Riva

Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano, Applied Technology for Neuro-Psychology Lab., Istituto Auxologico Italiano IRCCS



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La flessibilità cognitiva è una funzione chiave per comprendere i segnali precoci di difficoltà esecutive che possono emergere prima di una diagnosi conclamata. In questa prospettiva si inserisce VR-FlexAI, un progetto che unisce neuropsicologia, realtà virtuale e intelligenza artificiale per osservare il funzionamento cognitivo in modo più vicino alla vita quotidiana.

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