L’intelligenza artificiale sta entrando in territori che, fino a pochi anni fa, consideravamo prerogativa dell’essere umano. Non si limita più ad analizzare dati, automatizzare processi o eseguire compiti secondo istruzioni definite: oggi genera testi, immagini, musica e video, dialoga attraverso il linguaggio naturale, interpreta contesti complessi e produce risultati che siamo spesso portati a definire “creativi”.
scenari
Se anche l’IA è creativa, che cosa distingue ancora l’essere umano?
L’intelligenza artificiale generativa mette in discussione il confine tra capacità umane e artificiali. Creatività, coscienza, empatia, libero arbitrio e responsabilità diventano categorie da ridefinire mentre le macchine producono risultati sempre più simili a quelli umani
Dipartimento di scienze cognitive, Università di Messina

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