L’evoluzione del giornalismo nell’era delle macchine sfugge ormai alle lenti interpretative del gatekeeping o delle routine redazionali più tradizionali. Appare riduttivo affidarsi esclusivamente a concetti quali il data journalism o il giornalismo computazionale: colgono la trasformazione tecnica, ma rischiano di trascurare la dimensione umana e sociale, pilastro fondamentale per la tenuta democratica dell’informazione.
automazione in redazione
Super-giornalismo: perché l’AI non basta a fare buona informazione
Il super-giornalismo descrive il “fare informazione” dentro uno spazio-tempo ibrido, in cui produzione umana e automatizzata si intrecciano: non basta più parlare solo di routine redazionali o innovazioni tecniche, perché in gioco ci sono credibilità, responsabilità e tenuta democratica dell’ecosistema informativo
Università di Macerata

- Per maggiori approfondimenti:
-Buoncompagni G. (2026), Out of time. Downbeat Rhythms in Contemporary Journalism, Mimesis International, Milano-Londra (in fase di pubblicazione)
-Buoncompagni G. (2026), Super-Journalism, The Blackwell Encyclopedia of Sociology; Wiley (in fase di pubblicazione) ↩︎
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