Con l’entrata in vigore degli obblighi di trasparenza previsti dall’AI Act, chi genera contenuti sintetici con l’intelligenza artificiale dovrà dirlo, chiaramente. A tracciare la strada è il Codice di condotta sulla trasparenza dei contenuti generati dall’IA, pubblicato dalla Commissione europea il 10 giugno 2026 (ma non ancora in vigore): un manuale d’istruzioni, potremmo dire, che traduce in misure operative gli obblighi previsti dall’articolo 50 del Regolamento UE sull’intelligenza artificiale, l’AI Act.
la guida
AI Act, ecco i nuovi obblighi per provider, media e creator
Provider e deployer devono esser pronti alle regole europee sulla trasparenza dei contenuti generati dall’IA: dal bollino visibile per immagini e video ai watermark, fino alle procedure interne per media, influencer e piattaforme che informano il pubblico nelle attività professionali soggette alle norme europee
counsel, studio Internazionale Hogan Lovells
associate, studio Internazionale Hogan Lovells

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