la guida

AI Act, ecco i nuovi obblighi per provider, media e creator



Indirizzo copiato

Provider e deployer devono esser pronti alle regole europee sulla trasparenza dei contenuti generati dall’IA: dal bollino visibile per immagini e video ai watermark, fino alle procedure interne per media, influencer e piattaforme che informano il pubblico nelle attività professionali soggette alle norme europee

Pubblicato il 9 set 2026

Maria Luigia Franceschelli

counsel, studio Internazionale Hogan Lovells

Laura Trevisanello

associate, studio Internazionale Hogan Lovells



ai act intelligenza artificiale pmi




Con l’entrata in vigore degli obblighi di trasparenza previsti dall’AI Act, chi genera contenuti sintetici con l’intelligenza artificiale dovrà dirlo, chiaramente. A tracciare la strada è il Codice di condotta sulla trasparenza dei contenuti generati dall’IA, pubblicato dalla Commissione europea il 10 giugno 2026 (ma non ancora in vigore): un manuale d’istruzioni, potremmo dire, che traduce in misure operative gli obblighi previsti dall’articolo 50 del Regolamento UE sull’intelligenza artificiale, l’AI Act.

Continua a leggere questo articolo

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x