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AI e antiriciclaggio, nuove regole: come cambia la segnalazione di operazioni sospette



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UIF aggiorna le istruzioni per le segnalazioni sospette, con nuove regole in vigore dal primo luglio 2026. Più focus su qualità, rischio residuo e tracciabilità (anche archiviazioni), ma anche indicazioni su AI, processi e contenuti minimi

Pubblicato il 27 feb 2026

Federico Coltro

Responsabile reparto tecnico di Alavie



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In sintesi

  • La UIF ha emanato nuove Istruzioni per le SOS, efficaci dal 1° luglio 2026, che trasformano la segnalazione in un processo strutturato e obbligano la trasmissione tramite Infostat-UIF.
  • Sono rafforzati organi e responsabilità: introdotto il Referente SOS, la decisione rimane non delegabile e vanno aggiornate procedure AML/SOS garantendo tracciabilità e conservazione delle valutazioni.
  • Tecnologia come supporto: l’uso di intelligenza artificiale è consentito, ma sono vietate le decisioni senza intervento umano; le segnalazioni devono puntare alla qualità informativa e riceveranno feedback semestrali.
Riassunto generato con AI

L’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (UIF) ha emanato, con provvedimento del 18 dicembre 2025, le nuove Istruzioni per la rilevazione e la segnalazione delle operazioni sospette (SOS), destinate a entrare in vigore dal primo luglio 2026. Il documento sostituisce integralmente le precedenti istruzioni del 2011 e aggiorna in modo sistematico i presidi richiesti ai soggetti obbligati ai fini della collaborazione attiva antiriciclaggio.

L’intervento della UIF non introduce nuovi obblighi formali, ma ridefinisce in modo puntuale come deve essere costruito il processo di individuazione, valutazione e segnalazione del sospetto, con un chiaro spostamento dell’attenzione sulla qualità delle valutazioni e sulla loro tracciabilità.

La nuova impostazione della collaborazione attiva

Le nuove istruzioni chiariscono che la segnalazione di operazioni sospette non è un atto isolato, ma l’esito di un processo strutturato, articolato in fasi logicamente collegate:

  • Individuazione di elementi anomali (oggettivi, soggettivi, comportamentali)
  • Analisi complessiva e contestualizzata
  • Decisione motivata (segnalazione o archiviazione)
  • Trasmissione tramite Infostat-UIF

La UIF chiarisce che anche le valutazioni che non sfociano in una segnalazione devono essere adeguatamente motivate e documentate, in quanto parte integrante del sistema di prevenzione.

Dal dato all’analisi: cosa cambia rispetto al passato

CaratteristicaProvvedimento 4 Maggio 2011Nuove Istruzioni 18 Dicembre 2025
Approccio valutativoSpesso legato a soglie e automatismi quantitativiCentrato sulla qualità del processo e sul rischio residuo
TracciabilitàNon esplicitamente richiesta per le archiviazioni negativeObbligatoria per ogni valutazione, inclusa l’esclusione del sospetto
TecnologiaRiferimenti limitati ai sistemi informatici di baseDisciplina specifica per l’uso dell’IA e sistemi “human-in-the-loop”
Feedback (Flussi di ritorno)Comunicazioni periodiche generaliFeedback semestrali dettagliati e schede annuali di sintesi
Struttura segnaleticaModelli differenziati per categoriaSchema segnaletico unico e integrazione con portale Infostat

Assetti organizzativi e responsabilità interne

Le istruzioni dedicano ampio spazio all’organizzazione interna dei soggetti obbligati, con particolare riferimento alla gestione delle SOS.

Il Referente SOS

Per i soggetti non sottoposti alla supervisione delle Autorità di vigilanza di settore, è prevista l’introduzione di un Referente SOS, responsabile della gestione del processo di segnalazione e dei rapporti con la UIF.

FunzioneResponsabilità
Operatori / collaboratoriRilevazione delle anomalie
Funzione AML / ComplianceAnalisi e supporto valutativo
Funzione AML / ComplianceDecisione finale, invio SOS e conservazione documentale
Organi di controllo (se presenti)Verifica dell’adeguatezza del sistema

La UIF ribadisce che la responsabilità della decisione di segnalare non è delegabile, anche in presenza di esternalizzazioni o soluzioni tecnologiche avanzate.

Procedure interne: dalla teoria alla pratica

Le nuove istruzioni rafforzano l’importanza delle procedure interne formalizzate, che devono descrivere in modo chiaro:

  • I criteri di rilevazione delle anomalie;
  • Le modalità di analisi;
  • I flussi informativi interni;
  • Le modalità decisionali e di archiviazione.

Cosa devono fare i soggetti obbligati

  • Aggiornare le procedure AML/SOS;
  • Formalizzare le responsabilità interne;
  • Assicurare la tracciabilità delle decisioni;
  • Conservare le valutazioni anche in assenza di segnalazione.

Tecnologia e intelligenza artificiale: un supporto, non un sostituto

Le istruzioni ammettono l’utilizzo di strumenti tecnologici e di intelligenza artificiale per l’individuazione delle anomalie, ma pongono limiti chiari.

Utilizzo di strumenti automatici

ConsentitoNon consentito
Analisi di grandi volumi di datiSegnalazioni automatiche
Sistemi di alertDecisioni senza intervento umano
Supporto alla selezioneModelli non spiegabili

Il principio espresso dalla UIF è netto: la valutazione del sospetto resta un atto umano e responsabile.

Contenuto e qualità della segnalazione SOS

Le nuove istruzioni definiscono con maggiore dettaglio i contenuti informativi della SOS, ponendo particolare enfasi sulla coerenza tra dati strutturati e elementi descrittivi.

Contenuto minimo della SOS

SezioneIndicazioni UIF
Dati soggettiCompleti e aggiornati
OperazioniContestualizzate
RelazioniEvidenza dei collegamenti
DescrizioneChiara, logica, motivata
AllegatiSolo se necessari

Una segnalazione formalmente corretta ma povera di contenuto informativo rischia di non assolvere alla funzione di collaborazione attiva richiesta dalla normativa.

Tempistiche, riservatezza e sospensione delle operazioni

La UIF ribadisce l’obbligo di tempestività nell’invio delle segnalazioni, che devono essere trasmesse non appena il sospetto è maturato, anche prima dell’esecuzione dell’operazione quando possibile.

Tempistiche rilevanti

FaseIndicazioni UIF
Invio SOSSenza indugio
Operazioni non eseguitePossibile richiesta di sospensione
Durata sospensioneFino a 5 giorni lavorativi
Conservazione documentazioneSecondo D. Lgs. 231/2007

È inoltre ribadito l’obbligo di tutela della riservatezza dell’identità del segnalante e dei soggetti coinvolti.

Feedback UIF e miglioramento del sistema

Le nuove istruzioni prevedono flussi strutturati di ritorno informativo da parte della UIF, sotto forma di:

  • Feedback semestrali;
  • Schede annuali per soggetti con elevato numero di SOS.

Le nuove Istruzioni UIF SOS 2025 segnano un passaggio chiave verso un sistema antiriciclaggio fondato non sulla quantità delle segnalazioni, ma sulla qualità del processo decisionale che le precede.

Per i soggetti obbligati, la sfida non è “segnalare di più”, ma segnalare meglio, dimostrando di aver adottato presidi organizzativi coerenti, procedure aggiornate e valutazioni tracciabili, in grado di reggere anche il confronto con eventuali verifiche ispettive.

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