Acquisto di beni di una Spa, le regole per il loro utilizzo - Agenda Digitale

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Acquisto di beni di una Spa, le regole per il loro utilizzo

Vediamo le regole da tenere presenti nel caso di acquisto di beni di una Spa da utilizzare in luogo diverso da quello in cui viene svolta l’attività

12 Gen 2021
Salvatore De Benedictis

dottore commercialista

DOMANDA

Mi trovo di fronte a un amministratore (proprietario) di una Spa che vorrebbe acquistare dei beni per uso domestico destinandoli alla sua abitazione dove non si trova la sede legale della sua azienda. Le regole al riguardo con la fatturazione elettronica sono più severe rispetto al passato giusto?

Stefano Formilli

RISPOSTA

Il problema non riguarda tanto la maggiore incisività dei controlli sulla fatturazione elettronica, (considerato che non mi sembra ipotizzabile un controllo automatico e dalla fattura risulta di immediata percezione la destinazione dei beni), quanto la correttezza sostanziale della operazione. Le ipotesi possibili sono a mio avviso tre.

Acquisto e successiva rivendita

L’acquisto di per sé non sarebbe vietato (supponiamo che la società possa godere di condizioni di acquisto migliori di ciò che potrebbe ottenere il privato consumatore) ma sarebbe necessario che all’acquisto facesse seguito la immediata vendita in favore dell’amministratore e proprietario, in modo da neutralizzare l’operazione.

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Acquisto per l’utilizzo dei beni societari per finalità dell’impresa presso l’abitazione dell’amministratore

L’articolo 1 del DPR 441/1997 prevede che “Si   presumono   ceduti  i beni acquistati, importati o prodotti che non si trovano nei luoghi in cui il contribuente svolge le proprie operazioni, né in  quelli dei   suoi   rappresentanti.   Tra  tali luoghi rientrano anche le sedi  secondarie, filiali, succursali, dipendenze, stabilimenti, negozi, depositi ed  i mezzi di trasporto nella disponibilità dell’impresa”. Nel caso quindi che i beni siano relativi all’impresa (potrebbe essere il caso di apparecchiature informatiche o altro utilizzate nell’interesse dell’impresa) la presunzione di cui sopra potrebbe essere superata dimostrando la inerenza del bene all’attività esercitata e esibendo, a richiesta dell’Amministrazione Finanziaria, un documento di trasporto comprovante la ubicazione dei beni e la causale del trasferimento (articolo 1, comma 5, DPR 441/1997).

Acquisto per uso privato

In caso di verifica della Amministrazione Finanziaria e di assenza dei beni nei luoghi in cui viene esercitata l’attività potrebbe essere eccepita l’omessa fatturazione del bene. Solo per completezza d’informazione, faccio anche presente che in caso di destinazione di beni a finalità estranee all’esercizio dell’impresa potrebbero esserci conseguenze anche più gravi, in funzione anche della rilevanza della spesa e dell’eventuale assoggettamento della società a procedure concorsuali, e sempre che nessuno dei soci eccepisca nulla al riguardo.

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile scrivere a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

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