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Fattura elettronica, cosa indica il termine dei dodici giorni

La fattura va sempre emessa con la data dell’operazione e trasmessa entro 12 giorni: non si tratta di un differimento ma del termine stabilito dalle norme per la trasmissione allo SDI

09 Feb 2022
Salvatore De Benedictis

dottore commercialista

DOMANDA

Ho emesso una fattura in data 8 febbraio 2022 e l’incasso invece era avvenuto il 27 gennaio (rispettando il limite dei 12 giorni). Ora non posso più tornare indietro e emettere fatture con data precedente all’8 di febbraio. La commercialista mi dice che non è un problema purché siano rispettati i 12 giorni di tempo dal pagamento.

letonzia@gmail.com

RISPOSTA

Il termine fissato dal legislatore (precisamente dall’articolo 21, comma 4, DPR 633/1972) in 12 giorni non deve essere interpretato come differimento della data di emissione della fattura, ma come termine per la trasmissione della fattura al sistema di interscambio, nel suo caso con data 27 gennaio. Se Lei avesse necessità di emettere fatture con data anteriore a quella odierna, e nel frattempo avesse emesso altre fatture con data successiva, può farlo utilizzando un diverso sezionale (quindi contrassegnando le fatture con un numero o una lettera di serie, per esempio 1/A, 2/A, etc.) e facendo attenzione a non trasmettere le fatture al sistema di interscambio con un ritardo superiore di 12 giorni rispetto alla data della fattura.

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile scrivere a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

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