Fattura elettronica, quando pagare la prestazione - Agenda Digitale

Esperto risponde

Fattura elettronica, quando pagare la prestazione

Il minimo ritardo nell’invio della fattura elettronica, che non pregiudica la liquidazione dell’imposta, non è punibile

12 Gen 2022
Salvatore De Benedictis

dottore commercialista

DOMANDA

Al seguito di una consulenza giudiziaria CTU per il tribunale civile, emettevo fattura elettronica presso il Tribunale competente che veniva regolarmente accettata il 24 dicembre 2021. In data 7 gennaio 2022 ricevevo il rifiuto della fattura stessa per errato codice univoco sulla fattura (altra sezione del tribunale stesso con stessa partita iva). Il problema:

  • devo emettere una nuova fattura elettronica col codice corretto: è possibile/dovuto datarla ora il 24 dicembre 2021?
  • Devo emettere una nota di credito per la fattura errata? (non credo).

La questione è complicata dal particolare tipo di fattura che in realtà è “fittizia” poiché l’importo é stato pagato dalla parte della causa indicata dal Giudice nel decreto di liquidazione il 24 dicembre 2021. Sono un forfettario per cui non ho il problema dell’IVA della fattura e della ritenuta in acconto.

Corrado Fumis

RISPOSTA

Se la prestazione è stata pagata il 24 dicembre 2021, la fattura deve essere emessa in pari data. Nel caso di “rifiuto” da parte dell’Ente destinatario, lei dovrà emettere una nota di credito per storno della fattura errata ed emettere una nuova fattura, attribuendo quindi con un nuovo numero. Ovviamente la nota di credito verrà rifiutata dall’Ente, ma ciò è conseguenza logica della impostazione che l’Agenzia delle Entrate ha attribuito alla fattispecie (vedi principio di diritto n.17 del 30/10/2020). Ritengo che, se Lei provvederà immediatamente, potrà beneficiare di quanto indicato dalla circolare 13/E 2018 dell’Agenzia delle Entrate: “si ritiene che il file fattura, predisposto nel rispetto delle regole tecniche previste dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 aprile 2018 ed inviato con un minimo ritardo, comunque tale da non pregiudicare la corretta liquidazione dell’imposta, costituisca violazione non punibile ai sensi dell’articolo 6, comma 5-bis, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472.”

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile scrivere a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4