Chi si occupa di diritto convive quotidianamente con l’AI da ormai quasi due anni. All’inizio, come spesso accade di fronte alle rivoluzioni tecnologiche d’impatto sociale, la categoria dei professionisti si è divisa nei tre classici raggruppamenti: gli entusiasti della prima ora, desiderosi di sperimentare; i timorosi, paralizzati dal terrore di essere sostituiti da un algoritmo; e gli scettici che, semplicemente, hanno scelto di ignorare il fenomeno.
scenario
Legal Tech, perché la svolta passa dalle piattaforme aperte
Dopo la prima corsa alle piattaforme di Legal Tech, molti studi legali registrano risultati contrastanti e una diffusa frustrazione. La nuova fase punta su sistemi aperti, basi dati giuridiche certificate e Legal AI personalizzata, capace di adattarsi al metodo del singolo professionista
Avvocato, founder di Budda Law

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